È in funzione la nuova condotta fognaria di San Pierino foto

Il sindaco Spinelli: “Investimenti 'invisibili' che portano grandi benefici all'ambiente”

“Spesso sono le opere ‘invisibili’ quelle che hanno un impatto più importante sull’ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini”. Con queste parole il sindaco di Fucecchio Alessio Spinelli ha commentato l’entrata in funzione del nuovo sistema di collettamento delle acque domestiche della frazione di San Pierino. Una condotta fognaria nuova di zecca, con oltre 4 chilometri di tubazioni sotterranee, che raccoglie i reflui di circa duemila residenti e li convoglia prima all’impianto di sollevamento di San Donato e poi al depuratore Cuoiodepur di Ponte a Egola (entrambi nel comune di San Miniato), evitando così lo scarico nel Rio di Macone e poi in Arno come avveniva prima della realizzazione di quest’opera. Il sindaco questa mattina ha visitato vari punti del nuovo sistema, partendo da San Pierino dove è stata realizzata una centrale e un impianto di sollevamento e di spinta.

“La nostra amministrazione – ha commentato Spinelli – ha fortemente voluto la realizzazione di quest’opera da parte di Acque spa perché garantirà un notevole miglioramento per l’ambiente. Le campagne retrostanti la frazione di San Pierino adesso non ricevono più gli scarichi provenienti dalle abitazioni con un grandissimo beneficio per tutto l’ambiente circostante”.

L’obiettivo raggiunto con la realizzazione della nuova fognatura è duplice: non solo l’eliminazione degli scarichi fognari in ambiente ma anche la possibilità di poter allacciare nuove utenze in futuro. I lavori iniziati nel febbraio 2019 hanno avuto una durata di poco meno di un anno, dopodiché si è passati ai collaudi e alla messa in funzione. Adesso, trascorso il tempo per l’assestamento dei terreni e concluse tutte le opere, sono in corso i lavori per asfaltare le strade interessate dall’intervento.

“Il nuovo sistema fognario di San Pierino – aggiunge il sindaco – rientra in quell’accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del Basso e Medio Valdarno (“Accordo del Cuoio”) che il gestore idrico ha condiviso con le amministrazioni locali all’interno del maxiprogetto conosciuto col nome di Tubone, che proprio in questi mesi è nel pieno della sua realizzazione. Sono i frutti di una programmazione che viene da lontano e che danno la misura di quanto impegno ci sia da parte di tutti nella tutela dell’ambiente”.

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