“Niente mascherine, schiamazzi, vomito e liti”: la movida secondo San Miniato che non dorme

Il sindaco Giglioli: “Sono disponibile a un percorso condiviso, fissiamo un incontro”

“Avventori senza mascherine, schiamazzi fino a tardi, vomito per le strade del centro e liti”. Le accuse, pesantissime, sono contenute in un esposto presentato dal gruppo di cittadini che si fa chiamare San Miniato che non dorme, consegnato ai carabinieri, al sindaco, alla polizia municipale e all’ufficio igiene pubblica nel mese di luglio.

La risposta del sindaco Simone Giglioli è un segno di apertura: “Il problema della movida in centro storico – ha detto – non è mai stato abbandonato. In passato abbiamo avuto una serie di incontri con i cittadini e con gli esercenti e siamo pronti, appena possibile, come sempre detto a riprendere il dialogo”.

Le accuse

“Ad aggravare la situazione – per il gruppo di cittadini – è stato il coronavirus. Dalla riapertura delle attività di somministrazione cibi e bevande, in clima ancora emergenziale, le cose non sono certamente andate a migliorare. Prima di tutto l’ordinanza del sindaco per la chiusura del traffico dalle 19,30 fino a mezzanotte, per tre giorni la settimana, ha sicuramente agevolato le attività, ma ha penalizzato ulteriormente i residenti, tanto più che una volta liberate le strade dai tavolini dei ristoranti e riaperto il traffico, le attività notturne di somministrazione bevande, hanno proseguito, fino alle prime ore del mattino. Questo anche dopo una seconda ordinanza del Sindaco in cui venivano indicati in modo preciso, gli orari di chiusura dei locali”.

“Tutto ciò – a detta di alcuni residenti – sta comportando notevole disagio anche per il traffico in transito, in quanto le numerose persone, che sostano nella strada, occupandone tutta l’area, impediscono il passaggio delle auto che sono costrette a fermarsi provocando liti e discussioni con i conducenti malcapitati.

La mancanza totale e assoluta di rispetto della normativa anticovid, (avventori senza mascherine e nessun distanziamento), gruppi numerosi di persone seduti sugli scalini delle abitazioni, per terra con bicchieri abbandonati per strada a fine serata, costringendo i residenti a sanificare ogni mattina, portoni, soglie, campanelli delle proprie abitazioni”

“Infine – denunciano – il passaggio continuo dopo la mezzanotte, di gruppi di motorini con marmitte ‘stubate’, quasi facessero a gara in un circuito, per quasi un’ora. Strade sporche di bevande versate, residui di vomito e di urina lungo le strade principali e immediatamente adiacenti, schiamazzi, cori, grida e canti notturni, senza considerare le scampanellate alle porte dei residenti”.

La risposta

“Siamo di fronte a una situazione che sta mutando velocemente – spiega il primo cittadino – e questo ci costringe a adottare nuove misure. Abbiamo delle restrizioni per l’orario di chiusura dei locali e sono stati incrementati i controlli, anche in collaborazione con le forze dell’ordine, proprio per limitare assembramenti e comportamenti non corretti. Sappiamo bene che queste misure da sole non bastano, per questo propongo di avviare un percorso condiviso che vede sedere al tavolo, oltre alle istituzioni e ai residenti, anche gli esercenti, il Ccn di San Miniato e le organizzazioni di categoria, in modo da trovare soluzioni che possano essere veramente efficaci e non palliativi, dove tutti gli attori coinvolti si assumono la responsabilità e partecipano attivamente al percorso.

Sono a disposizione – conclude il sindaco – per fissare un incontro, intanto chiedo ai gestori dei locali il massimo rispetto delle regole in vigore perché la possibilità di limitare gli assembramenti passa anche dal rispetto di queste regole”.

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