Fucecchio, l’ospedale torna a essere presidio per i pazienti covid. Novità anche a San Miniato

L’attività chirurgica programmata del centro artoprotesico sarà spostata su altri presidi della rete ospedaliera

Nei prossimi giorni l’ospedale San Pietro Igneo di Fucecchio sarà di nuovo presidio low care con 30 posti letto, per il ricovero di pazienti positivi al coronavirus, che ancora necessitano di assistenza. La decisione del nuovo assetto, in accordo con l’amministrazione comunale, è dovuta al progressivo andamento dell’epidemia e la necessaria integrazione con gli altri presidi della rete ospedaliera della zona Empolese Valdelsa, Valdarno inferiore. Nei mesi scorsi, durante la fase acuta della pandemia, questa scelta strategica ha permesso un efficace e tempestivo supporto alle criticità emerse sul territorio.

L’esperienza maturata in questi mesi ha portato a ripensare la funzionalità di un’assistenza ospedaliera integrata: la stretta collaborazione tra i presidi ospedalieri, ognuno nella loro rispettiva funzione, ha permesso infatti di gestire con grande professionalità degli operatori la fase epidemica e di garantire adeguata assistenza sanitaria a tutto il territorio di riferimento.

L’attività chirurgica programmata del centro artoprotesico di Fucecchio sarà spostata su altri presidi della rete ospedaliera in funzione della temporanea rimodulazione dei suoi spazi a supporto degli altri presidi territoriali, garantendo inoltre parte dei posti letto dedicati alle cure intermedie e all’attività riabilitativa di pazienti covid positivi. Questo modello, già attuato nella fase precedente dell’epidemia, aggrega ulteriori funzioni di ricovero, integrate in modo da gestire i pazienti sotto diversi profili di assistenza.

“Il piccolo ospedale San Pietro Igneo – spiega Alessio Spinelli, sindaco di Fucecchio – ha fornito una grande prova di professionalità e di capacità di adattamento quando, nella scorsa primavera, ha fornito un supporto fondamentale all’ospedale San Giuseppe di Empoli. Oggi che i contagi sono tornati a salire e c’è necessità di nuovi posti letto, il San Pietro Igneo risponde presente. E’ un dispiacere dover rinunciare momentaneamente a quell’attività artroprotesica che fa del nostro nosocomio un’eccellenza regionale, ma la salute pubblica oggi ci impone di dare risposte all’emergenza Covid. In fondo è questo il compito della Sanità: fornire risposte ai bisogni di salute dei cittadini in tempo reale. La sanità toscana e l’Asl Toscana Centro possono contare su un ospedale, quello di Fucecchio, che è già pronto a riconvertirsi per aiutare le persone bisognose di cure intermedie Covid, grazie al personale medico e infermieristico e alle capacità organizzative dei dirigenti”.

Un nuovo destino toccherà anche all’ospedale Degli Infermi di San Miniato, almeno così era successo nella prima fase dell’emergenza. In piena emergenza pandemia, infatti, il personale in servizio a San Miniato andò a supportare l’ospedale di Fucecchio proprio per quello specifico reparto. A soffrire di più potrebbero essere le cure intermedie, parzialmente ridotta la riabilitazione, restano attività ambulatoriale e day hospital.

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