Videochiamate e servizio nelle scuole, la missione dei volontari ospedalieri a 45 anni dalla nascita

L’anniversario dell’associazione nell’anno segnato dalla pandemia

Condivisione, donare il proprio tempo agli altri, amicizia, reciprocità, inclusione. Questi sono i valori dell’Associazione volontari ospedalieri che il 24 ottobre di 45 anni fa iniziava il suo percorso nelle case e nelle strutture sanitarie. Come ogni anno, ma a maggior ragione in questo 2020 segnato dalla pandemia in corso, il 24 e il 25 ottobre si ricorda la nascita dell’associazione, che nell’Empolese Valdarno Inferiore è presente da 31 anni.

Da allora porta avanti la sua missione di vicinanza alle persone ricoverate in ospedale, agli ospiti di Rsa , di strutture psichiatriche leggere e alle persone sole nelle proprie case.

Il volontario Avo sta accanto alle persone in situazioni di fragilità ed in questo difficile periodo, in cui le strutture sanitarie non consentono l’ingresso ai volontari, l’Associazione volontari osepdalieri Empolese Valdarno inferiore (Avo Evi) ha adeguato il proprio servizio alle necessità del momento  facendo videochiamate agli ospiti delle Rsa, organizzando incontri all’aperto per gli ospiti delle strutture psichiatriche leggere e attuando anche nuove forme di servizio, come l’accoglienza all’ingresso di alcune scuole con misurazione della febbre e igienizzazione delle mani agli alunni.

 

 

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