Circoli chiusi, sono 11 solo a Santa Maria a Monte. Coppola: “Penalizzata la socialità”

"Parrella si faccia interprete del disappunto, del disagio e dell’amarezza dei 2mila soci"

Solo a Santa Maria a Monte, la chiusura dei circoli aderenti alle associazioni nazionali Acli, Aics, Arci, Endas e Uisp colpisce più di 2mila soci. Lo evidenzia Sergio Coppola, capogruppo consiliare di Santa Maria a Monte di Tutti, commentando la parte dell’ultimo decreto del presidente del consiglio che, sono a Santa Maria a Monte, ha chiuso 11 circoli.

Cerretti – sottolinea -, Cinque case, Melone, Montecalvoli centro storico e San Donato non hanno più un luogo di socialità. La chiusura dei circoli associativi disposta dalla circolare del ministero dell’interno ha penalizzato un mondo composito per posizioni politico culturali che spaziano dalla destra alla sinistra, ma che si basa sul criterio di autorganizzazione dei cittadini e di volontarietà. Un movimento quello circolistico che in Italia associa quasi 10 milioni di persone e in molte realtà sono –i circoli – gli unici luoghi di socialità presenti.

Il provvedimento ci sembra punitivo rispetto a soggetti che nei mesi passati, per intenderci quelli ‘di andrà tutto bene’, hanno operato fattivamente per assistere le persone in disagio, hanno partecipato a raccolte alimentari, le hanno distribuite sono stati attivi nell’aiuto a tutti i cittadini. Nei fatti hanno contribuito a stemperare tensioni sociali con le loro attività di solidarietà. Questa la natura e il ruolo dei circoli ma soprattutto delle persone che li animano è il valore del bene comune, della socialità.

Con il provvedimento del Ministero dell’Interno si nega tutto questo lavoro precedente ma anche attuale e si individuano i circoli come un possibile focolaio di contagio e si chiudono. Ma siamo sicuri che i circoli o meglio le persone che li animano riusciranno a ripartire il 25 novembre perché il valore base dei soci volontari non è il lucro ma socialità, bene comune e solidarietà. A queste persone va tutta la nostra solidarietà come gruppo consiliare.

Al sindaco Ilaria Parrella chiediamo di farsi interprete del disappunto, del disagio e dell’amarezza dei soci dei circoli del Comune con un passo formale nei confronti del Ministero dell’ Interno per una revisione di questo provvedimento”.

 

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