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Capanne, una casa popolare nell’ex ambulatorio medico

Nuovi investimenti del Comune di Montopoli contro il disagio abitativo. Vanni: "350mila euro entro l'anno per la riqualificazione del complesso"

Erano in disuso ormai da tempo, adesso diventeranno una casa popolare. A decidere l’acquisto dell’appartamento, nel centro di Capanne, è stato il Comune, rientrando in possesso di spazi storicamente di proprietà pubblica.

Si tratta del piano terra di una palazzina che già ospita altri appartamenti di edilizia popolare ai piani superiori, per un totale di 50 metri quadrati. “Recuperare l’ambulatorio e adibirlo ad appartamento ha un significato molto importante – dice la vicesindaca con delega al sociale Linda Vanni – poiché andiamo ad aumentare di un’unità gli appartamenti disponibili. L’immobile sarà inoltre oggetto di ristrutturazione nei prossimi mesi”. L’operazione, costata circa 53mila euro, va a recuperare un piccolo pezzo di storia della frazione.

Già costruita alla fine dell’Ottocento, grazie alla donazione di due filantropi, come sede di una rivendita popolare di generi alimentari per la locale Società di mutuo soccorso, fu requisita e trasformata in Casa del Fascio negli anni ’20 e ’30, fino a diventare nel dopoguerra di nuovo spaccio alimentare e sala riunioni. Alla fine degli anni ’60 ha ospitato la scuola materna, fino quando non prevalse la destinazione di edilizia popolare tranne che per il piano terra che, prima sotto il Comune poi sotto la gestione Asl, è stato l’ambulatorio della frazione. Un investimento che va ad intervenire su un patrimonio Edilizia residenziale pubblica (Erp) che negli ultimi decenni si è andato a ridurre fortemente sia per assegnazioni definitive fatte nel passato sia per la politica di progressiva dismissione del tutto ad opera dei comuni, a suon di varie alienazioni e riscatti degli stessi affittuari.

”La riqualificazione complessiva dello stabile, prevista per l’anno prossimo, vedrà un ulteriore investimento da parte del Comune, grazie ad un finanziamento di circa 350mila euro – continua Vanni -. Con conseguente ampliamento e sviluppo del patrimonio che avremo quindi a disposizione per venire incontro alle famiglie in difficoltà sul territorio comunale”.

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