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Contributi ai commercianti, la Lega: “Una presa in giro”. Martinelli: “Gli impegni erano a costo zero”

L'assessore annuncia il secondo bando: "Comprenderà anche i circoli". Presto anche quello per l'apertura di nuovi locali

“Non solo da quando è iniziata la pandemia non ha chiuso nessuna attività a Montopoli, ma ne sono state aperte anche altre. L’opposizione ha detto cose sbagliate”. Così Valerio Martinelli, assessore alle attività produttive del comune di Montopoli in Valdarno ha risposto al gruppo della Lega che in consiglio comunale ha presentato un’interrogazione per chiedere i dettagli del bando sui contributi straordinari erogati alle attività produttive.

Le parole incriminate sono quelle contenute nel testo dell’interrogazione: “Nel nostro comune, purtroppo, rileviamo una chiusura dietro l’altra di diverse attività”. Le difficoltà dei commercianti sono attribuibili, secondo i consiglieri della Lega Silvia Squarcini, Lara Reali e Cristiano Bertagni si alla pandemia, ma anche all’assenza di “azioni concrete intraprese per favorire le attività commerciali e il loro sviluppo”.

Il tema è quello del bando lanciato nel mese di luglio dall’amministrazione per concedere contributi straordinari da 500 a mille euro alle attività che avevano subito una chiusura durante il lockdown. In cambio, i commercianti avrebbero investito nella loro attività valorizzando, quindi, anche il decoro e l’attrattività di tutto il paese. E avrebbero potuto farlo attraverso una serie di modalità.

“Inopportuna – secondo Silvia Squarcini, capogruppo della Lega a montopoli – come richiesta da fare ad un cittadino che cerca di rialzarsi dopo una chiusura forzata di mesi. Questa modalità di bando se fosse stata proposta in un periodo di tranquillità sociale, sanitaria ed economica, sarebbe stata un’ottima iniziativa per incentivare lo sviluppo ma proposta in quel momento è stata percepita da molti come una presa in giro e dai cittadini. Non perché non ce ne fosse la necessità ma perché molti si sono scoraggiati per le condizioni richieste e hanno preferito, magari mettendoci anche un po’ di orgoglio, fare con le proprie forze invece di sottostare a richieste che in quel momento sono apparse fuori luogo”.

Non ci sta Valerio Martinelli, che invece rivendica il buon funzionamento della misura, considerando che era un intervento senza precedenti: “Le domande approvate sono 10 – questi i numeri che ha fornito l’assessore – e a breve saranno erogati i fondi. Erano stati stanziati 25mila euro, ma bisogna tener conto che i destinatari erano solo coloro che avevano subito una chiusura, quindi da questi bisogna escludere le attività essenziali rimaste aperte. Noi siamo soddisfatti e a testimoniare il buon funzionamento della misura ci sono le associazioni di categoria e i sindacati, insieme a cui, peraltro, il bando è stato studiato”.

“So bene che non è facile – ha continuato Martinelli, che ha precisato l’aspetto degli impegni richiesti -: erano impegni simbolici, a costo zero, che lasciavano ampio margine di scelta ai commercianti. Chi voleva poteva rifarsi la facciata, ma era possibile anche soltanto potenziare la comunicazione sui social network. Non solo: il bando lasciava spazio alle proposte dei commercianti che sarebbero state valutate e, se meritevoli, accettate”. Quest’ultimo punto, quello che lascia margine di scelta, avrebbe permesso ai titolari che avessero avuto in programma un miglioramento della loro attività di finanziarlo o coofinanziarlo con i contributi del bando.

Comunque la si pensi, l’emergenza non è finita. Per questo tutti convergono sulla necessità di ulteriori misure: “Stiamo studiando le modalità di un secondo bando – ha confermato Martinelli -. Certo è che sarà il più semplice possibile e ci stiamo impegnando per farci rientrare anche i circoli, categoria che in questo momento è stata particolarmente colpita”. I fondi avanzati dal primo bando (almeno 15mila euro) insieme ad altri che l’amministrazione stanzierà andranno a coprire le domande. Oltre ai contributi straordinari ci saranno interventi anche sulla Tari. Oltre ai fondi comunali, sono in arrivo risorse governative per oltre 90mila euro.

Ciò che preme all’opposizione, anche in vista di un secondo bando, è una maggiore puntualità nella comunicazione: “Il bando non è stato spiegato bene – secondo Silvia Squarcini – è mancata la comunicazione e la vicinanza con i cittadini. Noi ci teniamo a collaborare e abbiamo messo la maggioranza a conoscenza di un fatto: che molte attività non sapevano nulla del bando”.

Un problema di conoscibilità su cui si interverrà maggiormente per il secondo bando, nonostante, come ha spiegato Martinelli, il comune avesse diffuso la notizia “sui social, sul canale WhatsApp, sui giornali”.

Intanto, rimanendo in tema di attività economiche, “la prossima settimana – ha annunciato Martinelli – vedranno la luce i bandi per l’apertura di locali negli spazi comunali. Sono consapevole dei ritardi dovuti alla pandemia, ma sono pronti”. Si tratta di tre spazi: quello nella zona industriale Fontanelle di Capanne, uno in piazza san Matteo e uno in piazza Einaudi.

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