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Nidi, San Miniato abbatte le tariffe della metà

In caso di assenza di almeno 14 giorni per motivi di malattia o per provvedimento di quarantena o isolamento domiciliare

Il Comune di San Miniato ha previsto una riduzione straordinaria del 50% delle tariffe dei nidi d’infanzia a gestione diretta e indiretta e nei quattro posti in convenzione al nido privato accreditato Pollicino di San Donato. E’ questa la manovra approvata per l’anno educativo in corso (da settembre 2020 e fino a luglio 2021) dalla giunta comunale, per intervenire a sostegno delle famiglie visto il particolare momento di emergenza epidemiologica.

“Da sempre – spiega l’assessore alla scuola Giulia Profeti – l’amministrazione comunale investe sul diritto dei bambini più piccoli a frequentare servizi di qualità (riconosciuta a livello nazionale ed internazionale) e sul supporto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle famiglie. Questa riduzione è una scelta che abbiamo voluto compiere in un momento così delicato, come previsto nel regolamento comunale dei servizi educativi per la prima infanzia, nel quale esiste appunto la possibilità di mettere in campo meccanismi di temporanea riduzione della retta per ridotta frequenza accompagnata da certificazione medica”.

Le famiglie dei bambini iscritti potranno avere la retta ridotta del 50% in caso di assenza pari o superiori a 14 giorni per motivi di malattia (con presentazione di certificazione medica) o per provvedimento di quarantena o isolamento domiciliare redatto dalla Ausl, dal pediatra o dal medico di medicina generale per il bambino o un suo familiare convivente.

“In questo modo – spiega il sindaco Simone Giglioli – vogliamo andare incontro alle necessità delle famiglie mantenendo al centro delle nostre politiche l’interesse per i cittadini più piccoli e il diritto all’educazione fin dalla nascita. Questo provvedimento conferma quindi la volontà dell’amministrazione di investire sull’accessibilità ai nidi d’infanzia da parte del Comune di San Miniato, non solo in termini di posti disponibili (un sistema pubblico di offerta con 200 posti di nido e un Centro bambini e famiglie da 0 a 3 anni), ma anche di costi: la rimodulazione delle rette di compartecipazione delle famiglie che coprono un terzo del costo complessivo del servizio e che, anche per questo anno educativo, grazie al fondo Miur 0/6, prevedono un abbattimento del 18,5% per tutti gli iscritti, è un’azione concreta da attuare immediatamente, con effetto retroattivo.

La scuola resta la priorità per la nostra amministrazione e anche se questo nuovo e recente provvedimento è completamente a carico del bilancio comunale, volevamo dare un segnale facendo sentire che il Comune è presente, è accanto ai cittadini e alle famiglie in questo momento di difficoltà”.

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