“Un milione di euro per i servizi essenziali e la Fucecchio di domani”, approvata la variazione di bilancio

Spinelli: "Abbiamo proposto misure di buon senso, non capisco il voto contrario"

“Una manovra da un milione di euro, grazie ai fondi che il Governo ha concesso al Comune di Fucecchio per l’emergenza Covid, per garantire i servizi essenziali ma anche per progettare la Fucecchio di domani con scuole, strade e impianti sportivi”. Lo annuncia l’amministrazione comunale dopo che il consiglio comunale, nella seduta di ieri sera 17 novembre, ha approvato la variazione di bilancio con i voti favorevoli di Pd, Orgoglio Fucecchiese e del Movimento 5 Stelle. Contrarie Lega Salvini e Forza Italia.

“Ho avuto l’impressione – per il sindaco Alessio Spinelli – che il voto contrario sia stato espresso da qualche consigliere di opposizione più per partito preso che per la reale distanza dalle misure che abbiamo approvato. Abbiamo proposto misure di buon senso che garantissero i servizi essenziali come quelli per la scuola e per l’assistenza o come il ristoro per la società che gestisce la piscina intercomunale che rischia la chiusura e la conseguente perdita dei 40 posti di lavoro. Senza contare gli investimenti sulle misure di assistenza che abbiamo messo in campo con le associazioni del terzo settore per i cittadini più fragili.

Votare contro questa manovra mi è parso poco rispettoso anche nei confronti dei tanti volontari che si sono impegnati in questi mesi e che si stanno tuttora impegnando per servizi importanti come la consegna della spesa o dei farmaci alle persone malate o per presidiare mercati, cimiteri, distretti sanitari e ambulatori medici dove è necessario evitare assembramenti”. Nel corso dell’anno, a causa della pandemia, la giunta comunale ha dovuto rivedere più volte le previsioni di bilancio fatte nel 2019 proprio per l’emergenza che si è venuta a creare.

“Lo scenario – spiega il sindaco – è cambiato completamente e per garantire i servizi come la mensa scolastica o il pre scuola in questa situazione occorrono molte più risorse. Le entrate tributarie invece per il Comune sono diminuite a causa della crisi e soltanto grazie ai fondi del Governo, 1 milione e 300 mila euro, abbiamo potuto mantenere i servizi ai cittadini. Senza contare le spese per dispositivi di sicurezza incrementando le sanificazioni di tutti gli edifici comunali.

Mantenere i servizi essenziali in un momento di grande difficoltà per le persone come quello attuale era assolutamente fondamentale. Questa è una manovra importante che ci rende tutti responsabili della situazione che stiamo vivendo. Se nei mesi scorsi non avessimo avuto la lungimiranza di mettere al riparo i conti pubblici, oggi ci troveremmo in una situazione davvero grave. Inoltre, ci siamo lasciati da parte oltre 300mila euro per eventuali emergenze che potrebbero esserci entro fine anno. Vediamo come vanno le cose in questi ultimi due mesi e poi faremo valutazioni anche per ristorare tutte le attività cittadine più in difficoltà. Ma la cosa che mi gratifica maggiormente è che in questo periodo così complicato non ci siamo limitati alle emergenze ma abbiamo anche lavorato per ripartire, per dare nuovo slancio al nostro territorio quando la pandemia sarà superata.

Abbiamo intercettato un bando pubblico da 125mila euro per la progettazione di tre grandi opere. In primi, un nuovo e moderno polo scolastico comprensivo di scuola materna e nido d’infanzia nella zona della Banana, un edificio all’avanguardia e con grandi spazi che sostituirà i plessi esistenti. Poi progetteremo la realizzazione della nuova strada che da via Dante, lungo gli argini dell’Arno, porterà a viale Gramsci, eliminando traffico e inquinamento dal centro cittadino. Questo porterà benefici sia agli automobilisti, riducendo i tempi di percorrenza, ma soprattutto andrà a beneficio della qualità di vita dei cittadini. Il terzo progetto, poi, è quello che riguarda la riqualificazione e l’efficientamento energetico dello stadio Corsini. Anche in questo caso daremo una risposta ad un problema molto sentito rimodernando un impianto storico come il Tre Archi. Noi ci mettiamo la faccia mentre per altro è comodo limitarsi alle critiche facendo del facile populismo”.

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