Maggiorenne al tempo del covid, tanti auguri Alice

Ci sono una serie lunghissima di cose che questa pandemia da coronavirus ha cambiato. A partire dall’umore: un po’ più grigio e carico di preoccupazione per ciascuno di noi. Cose che da adulti si imparano a comprendere e che da bambini si accettano con più facilità, perché te le spiega chi ti vuole bene. C’è però un’età di mezzo, quella in cui ridere, divertirsi e stare insieme è uno stile di vita ma il carico delle responsabilità si sente già forte.

In questa età ci sono i 18 anni, quelli in cui si diventa formalmente grandi e che si vorrebbero festeggiare con il sorriso immenso dei bambini. I 18enni 2020 stanno rimandando a quando saranno più grandi abbracci con i parenti e feste con gli amici, limitandosi agli auguri sui social e agli abbracci virtuali su whatsapp. Di certo un ricordo unico, da raccontare per tutta la vita, ma lontano da quel momento di festa che avevano sognato almeno da un paio d’anni.

Tra i maggiorenni nel 2020, oggi 21 novembre, c’è anche Alice Masoni, che frequenta il quinto anno del liceo scientifico Marconi a San Miniato ma veste i colori di Santa Croce sull’Arno: ha iniziato a giocare a pallavolo quando aveva 11 anni e adesso gioca nell’Under 19 femminile dei Lupi.

La sua famiglia racconta come sia una ragazza speciale, accomunata però a compagne di squadra e compagni di scuola da questa strana sorte che li obbliga a non festeggiare come vorrebbero una data tanto importante. Con Alice, oggi ci sono fisicamente il babbo Cristiano, la mamma Patrizia e il fratello Matteo (che il 15 novembre ha festeggiato 16 anni con un compleanno in casa). Un po’ più lontano, ma vicini nella festa ci sono i parenti e gli amici, che di certo molti sorrisi e qualche lacrima riusciranno a strapparglieli.

Allora tanti auguri Alice. E tanti auguri ai ragazzi e alle ragazze che entrano nell’età adulta a partire dai sacrifici che questo periodo ci impone.

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