“Più soldi dalla Regione per aiutare la didattica a distanza”, Nardini a Castelfranco di Sotto foto

In visita all’istituto comprensivo ha detto: "Ho trovato una situazione davvero ben gestita". L'occasione per parlare del progetto di nuovo polo scolastico 0-6

L’obiettivo è non lasciare indietro nessuno, facendo in modo che la pandemia non acuisca le differenze fra i ragazzi, soprattutto per quelli diversamente abili o originari di altri Paesi, ma anche per coloro che vivono in zone svantaggiate dal punto di vista digitale. È questa la sfida della variazione di bilancio che la giunta regionale ha approvato pochi giorni fa, stanziando nuove risorse per aiutare le famiglie nell’acquisto di dispositivi e per aumentare la connettività delle aree periferiche. Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’istruzione Alessandra Nardini, arrivata stamattina sabato 21 novembre all’istituto comprensivo Leonardo da Vinci di Castelfranco di Sotto, per fare il punto sui lavori eseguiti nei vari plessi scolastici dell’istituto e pianificare insieme alla scuola e all’amministrazione i prossimi passi da percorrere.

“Ho accettato subito l’invito del sindaco Gabriele Toti – ha detto Nardini – perché voglio vedere con i miei occhi la situazione delle scuole. Devo dire che qui ho trovato una situazione davvero ben gestita, in cui nessun ragazzo viene lasciato indietro. Proprio per questo nella terza variazione di bilancio che abbiamo approvato in giunta abbiamo stanziato ulteriori risorse per intervenire in favore delle famiglie e delle scuole”. In particolare la Regione ha stanziato 500mila euro per sostenere le famiglie in difficoltà nell’acquisto di pc o tablet necessari per seguire le lezioni a distanza. Altre risorse andranno invece agli istituti scolastici delle zone svantaggiate per aumentare e potenziare la connettività internet.

“È un’esigenza dettata dalla pandemia – ha detto Nardini – ma che rappresenta un investimento assolutamente necessario anche per il futuro. In questo momento stiamo facendo una mappatura di tutte le scuole della nostra regione per capire dove intervenire. Allo stesso tempo la Toscana si è fatta promotrice col Governo, all’interno della Conferenza delle regioni, per intercettare i finanziamenti europei destinati all’edilizia scolastica. Un progetto guidato dalla Toscana e di cui io sono coordinatrice a livello nazionale”.

“Ringrazio l’assessore Nardini per aver accettato il nostro invito – ha aggiunto il sindaco Toti – perché testimonia la vicinanza della Regione nei confronti delle scuole. Negli scorsi mesi abbiamo eseguito nei vari plessi una serie di lavori per migliorare gli accessi e dare più spazio alle classi, in linea con le regole necessarie per la didattica in presenza. Questo ci ha permesso di ripartire nelle migliori condizioni, anche attraverso un collegamento costante con la Asl per il tracciamento dei contatti attraverso un apposito protocollo”.

Un protocollo che si è accompagnato fin da subito alla scelta di una “didattica mista” per non lasciare indietro nessuno, offrendo l’opportunità di seguire le lezioni a distanza anche per un singolo studente, attraverso un pc che viene posizionato fra i banchi e collegato alla lavagna lim (qui). “È stato uno sforzo importante – ha detto il dirigente Sandro Sodini – ma tutti i docenti si sono messi a disposizione. Inoltre, anche adesso che siamo in zona rossa, per le classi di II e III media abbiamo deciso di far venire ugualmente in classe 7 ragazzi a rotazione, dando priorità a quelli più in difficoltà e che hanno maggiormente bisogno del contatto col docente”.

“Siamo di fronte ad un bell’esempio di collaborazione tra scuola e amministrazione comunale – ha aggiunto l’assessore regionale Nardini -. Da una parte c’è un comprensivo che si è mosso per garantire, fin dall’inizio dell’anno scolastico, la didattica a distanza anche per singole alunne e singoli alunni, dall’altro un Comune che si è occupato di assicurare ovunque una migliore connettività. Ci tengo anche a ringraziare il dirigente scolastico perché sta positivamente collaborando con l’Asl sul tema del tracciamento: una buona pratica che mi auguro possa essere d’esempio”. “C’è un altro segnale, però, – ha aggiunto l’assessora – che viene da questo territorio: anche in una fase complessa come l’attuale è importante che le amministrazioni continuino a guardare al futuro e a progettare un’edilizia scolastica più sicura, accogliente, funzionale e innovativa”.

La visita di Nardini a Castelfranco, infatti, è stata anche l’occasione per parlare di un progetto che l’amministrazione comunale è decisa a far partire nei prossimi anni. È il progetto di nuovo polo scolastico 0-6, dove concentrare il nido e la scuola dell’infanzia oggi frammentata fra la sede di piazza Garibaldi e i locali di via Solferino. “Un obiettivo che adesso dovrà essere studiato – ha detto il sindaco Toti – alla luce delle prospettive demografiche del nostro Comune e degli spazi che abbiamo a disposizione. Vogliamo partecipare a tutte le opportunità che si presentano e per questo è utile incontrarsi e discutere”.

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