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La Festa dell’Amaretto santacrocese non si arrende e si riorganizza a distanza

Deidda: "Sono orgogliosa che la nostra comunità si dia da fare per non rinunciare ad una tradizione"

La Festa dell’Amaretto santacrocese non si arrende, ma si riorganizza a distanza. A Santa Croce sull’Arno infatti, gli amarettai sono già partiti con una serie di iniziative a distanza organizzate dal Centro Commerciale Naturale di Santa Croce sull’Arno e da Confcommercio Provincia di Pisa con il contributo del Comune. Inoltre, con il supporto di Regione Toscana, Fondazione Sistema Toscana, Toscana Promozione, Vetrina Toscana, Camera di Commercio di Pisa e Terre di Pisa, sarà organizzata sul web una presenza e una promozione dell’amaretto.

“La nostra Festa dell’Amaretto – spiegano il sindaco Giulia Deidda e l’assessore Daniele Bocciardi – non lascia. Raddoppia. Se quest’anno non possiamo incontrarci e quindi non organizzeremo la nostra Festa in presenza, ci organizziamo e facciamo una festa compatibile con le misure di prevenzione a cui tutte e tutti siamo ormai abituati. Abbiamo grandi nomi: Igles Corelli, Rubina Rovini, Giuseppe Calabrese, Stefano Quaglierini (lui). E avremo molto materiale da diffondere perché il nostro amaretto santacrocese, che per tutta la comunità è una sorta di rito di inizio del periodo delle feste, abbia il suo momento anche nel 2020 per farsi conoscere anche al di fuori dei confini regionali.

Mi ha fatto molto piacere che gli amarettai si siano messi a disposizione per realizzare delle videoricette e che abbiano, insieme, fatto realizzare una mascherina da indossare in questo periodo tradizionalmente dedicato all’amaretto: è una mascherina prodotta in Toscana e anche questo è un segnale importante di solidarietà tra imprenditori, che non ci deve sfuggire. Sono orgogliosa che la nostra comunità si dia da fare per non rinunciare ad una tradizione.

Ce la metteremo tutta perché gli eventi online abbiano molte visualizzazioni e perché questa, come altre, diventi l’occasione per sottolineare l’importanza di sostenere i nostri negozi, i nostri punti vendita, che anche se non hanno chiuso stanno subendo cali di fatturato importanti. Ci auguriamo in questo modo di venire incontro alle esigenze delle famiglie, che non potranno uscire come da tradizione, il giorno 8 dicembre, ma potranno averlo a casa, consegnato a domicilio, il giorno precedente. E a quelle degli amarettai, che quest’anno non potranno allestire alla Festa il loro banchetto per la vendita dei loro prodotti, ma avranno comunque occasione di lavorare”.

“Vedere – aggiunge Daniele Bocciardi – che insieme riescono a creare qualcosa di più grande è per l’amministrazione una grande soddisfazione e un’assicurazione di successo per il futuro. Anche per questo è giusto che tutti siano vincitori dell’edizione 2020 dell’Amaretto d’Oro. Il trofeo che di solito viene esibito per un anno dal vincitore verrà esposto a rotazione da ogni amarettaio”.

“Organizzare – aggiunge il direttore Confcommercio Pieragnoli – un evento come questo tutto in virtuale è una bella sfida, che merita di essere tentata fino in fondo. In ogni caso, è la riprova della resilienza e della determinazione che anima lo spirito e la volontà di questo territorio”.

In occasione dei pasti consumati a mensa, nelle scuole del comune, sarà proposta una degustazione di amaretti santacrocesi alle bambine e ai bambini, affinché conoscano la storia del dolcetto e ne possano apprezzare il gusto. Le degustazioni a mensa verranno inserite nel menu scolastico di dicembre.

Tra gli eventi in pn programma anche la pubblicazione di videoricette dei produttori di amaretto santacrocese per le famiglie, presentate e introdotte da Renzo Boldrini, direttore del teatro comunale Verdi di Santa Croce e disponibili sui canali sociale della Festa dell’Amaretto santacrocese e sul canale YouTube del Comune.

L’8 dicembre alle 11, in diretta Instagram, Stefano Quaglierini si chiede: “Amaretto santacrocese: esiste l’abbinamento perfetto?”. Alle 17  la videoricetta all’amaretto è di Slow Food.

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