Rifiuti abbandonati a Montefalcone, c’è la convenzione da presentare ai proprietari

L'obiettivo è sgravare i proprietari dell’onere della pulizia e della tutela del bosco in cambio di un cessione gratuita al Comune

Sgravare i proprietari dell’onere della pulizia e della tutela del bosco in cambio di un cessione gratuita al comune: questa l’opportunità offerta dal comune di Castelfranco di Sotto ai molti proprietari delle aree boschive di Montefalcone, tra Poggio Adorno e Staffoli. L’unica condizione posta dall’Ente è che siano rimossi i rifiuti abbandonati, anche e soprattutto quelli speciali, che comportano notevoli costi di smaltimento. È stata approvata all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale una mozione che impegna la giunta a cercare accordi per risolvere l’annosa questione dei rifiuti abbandonati (pratica che nemmeno il lockdown ha fermato).

Le telecamere installate, che pure hanno fatto egregiamente il loro lavoro, non bastano: “Adesso tocca ai proprietari”, come ha ricordato l’assessore all’ambiente Federico Grossi. È già un buon risultato politico aver raggiunto l’unanimità su una mozione presentata dal centrodestra e poi approvata con gli emendamenti della maggioranza, ma adesso viene il difficile.

“Si tratta – ha spiegato Grossi – di continuare un percorso già iniziato gli anni scorsi. Abbiamo già un censimento, che riprenderemo in mano insieme ai carabinieri forestali di Montefalcone. Chiederemo ai proprietari di ripulire le aree di competenza e gli offriremo la possibilità di cederle gratuitamente al Comune.

Ma il problema – ha continuato l’assessore – è che sono terreni iper-parcellizzati, dove ci sono proprietari per un sesto o addirittura un sedicesimo. Queste proprietà sono frutto di lasciti di quando il bosco era una risorsa, ma ora sono dimenticate. Non tutte, chiaro, ma pur sempre troppe”.

Ci sono poi alcuni casi veramente critici. Laddove ci sono rifiuti speciali è chiaro che dello smaltimento non può farsene carico il Comune. In altre circostanze, poi, il proprietario risulta irreperibile o deceduto e questo complica la procedura già di per sé lunga e complessa. Contattare e trattare con tutti i proprietari richiederà tempo e quello del comune di Castelfranco appare come un appello al senso di responsabilità: “Abbiamo già messo le telecamere – ha ricordato Grossi -, negli anni scorsi facemmo un incontro con i proprietari che non dette nessun esito, l’amministrazione si fa carico della rimozione dei rifiuti a bordo strada che, lo ricordo, è una strada provinciale extraurbana. Da ora in poi useremo il pugno duro”.

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