Casteldelbosco insieme, al lavoro per Un Natale di comunità foto

“Questo saranno Feste diverse, che abbiamo voluto celebrare e ricordare coinvolgendo tutti"

Forse si potrà uscire di casa, anche se sarebbe meglio non farlo e lottare tutti insieme per evitare la terza ondata. In fondo in quel primo Natale non c’era tanta gente ad affollare la grotta eppure quella gioia era tanta da arrivare fino a noi. E da qualche parte si è anche trasformata in creatività. Come a Casteldelbosco di Montopoli Valdarno, dove gli abitanti hanno deciso di vivere Un Natale di comunità.

Ciascuno addobbando il suo spazio, i residenti, i commercianti, gli artigiani e anche la scuola, hanno creato un borgo di Natale, nel quale ritrovarsi e salutarsi anche se a distanza. “La pandemia – raccontano i residenti – ci priva dell’opportunità e il piacere di incontrarci, di condividere del tempo assieme, di sentirci parte di un gruppo. Diventa importante, quindi, pensare a delle alternative che richiamino e rendano evidente quanto, pur nella difficoltà e nella necessità di dover stare lontani gli uni dagli altri, ci si possa sentire uniti e facenti parte di un tutt’uno che è il proprio paese”.

Con questa volontà, i titolari delle attività commerciali, artigianali e professionali di Casteldelbosco hanno pensato a una sorta di laboratorio itinerante che invita proprio tutti a realizzare un simbolo in tema natalizio. “L’albero, il presepe e il calendario dell’avvento, che racchiudo in sé l’attenzione al periodo del Natale. L’idea è stata quella di realizzarli in angoli particolari, nelle piazze del paese e in spazi comuni usando i materiali e le tecniche che ognuno ha deciso in base alle proprie capacità e alla propria creatività. Ciò ha permesso di creare un decoro personalizzato, ma collettivo, riconoscibile da tutti”.

Un’idea prima e un progetto poi, nato a distanza: chattando sui social è partita la sensibilizzazione, che ha toccato anche le insegnanti della scuola dell’infanzia di Casteldelbosco e così i bambini hanno realizzato uno straordinario calendario dell’Avvento in piazza Capponi e addobbato l’albero donato dall’amministrazione comunale, così come regalo del Comune è l’installazione luminosa. La piazza quest’anno può restituire, insieme al consueto albero natalizio donato dalla Pubblica Assistenza, quel clima di festosa appartenenza a una socialità messo a dura dal periodo che stiamo vivendo.

Al tradizionale grande albero natalizio della piazza della chiesa, si aggiunge quest’anno anche piazza Monaco, con la realizzazione di un Albero in attesa, una struttura in legno a cui tutti i bambini del quartiere hanno potuto appendere un loro addobbo dando così un contributo personale di partecipazione. Resa natalizia anche la piccola rotatoria di via Cellini corredata di messaggio augurale per tutta la cittadinanza che hanno realizzato gli abitanti che insistono nella zona. Al messaggio hanno risposto anche gli abitanti di via dell’Arno nord scegliendo il vecchio lavatoio per dare vita a un particolarissimo presepe in legno e anch’esso corredato del “suo” messaggio di speranza.

“Questo sarà senz’altro un Natale diverso, che abbiamo voluto celebrare e ricordare coinvolgendo tutti. Un esempio di utilizzo positivo di partecipazione, un esempio di buon uso dei social, un esempio della capacità di farci forza e darci speranza l’un l’altro”.

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