Giani, appello al governo: “Cabina di regia si riunisca a inizio settimana per Toscana in zona gialla”

La mancata attenuazione delle misure per il governatore è una ingiustizia e crea disparità di trattamento: "Parlano i dati"

Un appello al ministro della salute Roberto Speranza e al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte per riunire la cabina di regia sull’emergenza Covid nei primi giorni della prossima settimana per far tornare la Toscana in ‘zona gialla’. È quanto farà, con un atto formale, il governatore Eugenio Giani, dopo la decisione di ieri di mantenere la Regione fra le ‘zone arancioni’, impedendo di fatto la riapertura parziale di bar e ristoranti.

“Ritengo – ha detto Giani – questa decisione ingiusta e immotivata. E non rende merito al lavoro che è stato fatto in primis dai toscani e poi dalle istituzioni. Le mie considerazioni nascono dai dati: sono stati 574 i contagiati nelle ultime 24 ore, nell’ultima settimana abbiamo avuto una media di 500 al giorno. Un dato che, se confrontato con le altre regioni, conferma che abbiamo uno dei più bassi livelli di contagio”.

“Così – aggiunge Giani – si crea una vera disparità di trattamento con altre realtà. E non ci sono solo i contagi a parlare, ci sono i posti letto Covid occupatiche sono circa 1500, laddove avevamo toccato i 2200 in piena emergenza a novembre. Mi sento di segnalare l’ingiustizia perché i dati ci portano di per sé ad essere in zona gialla. Aggiungiamoci anche l’impegno per realizzazione di nuovi posti letto come quelli già aperti o previsti a Prato e a Lucca.”

“Mi si dice che si è voluti essere rigidi – dice ancora Giani – sul principio formale di rimanere 14 giorni in zona arancione. Ma se i dati migliorano e sono di buona qualità perché aspettare? Il decreto in vigore, d’altronde, quello del 3 dicembre, consente di far rientrare una Regione in una zona con meno limitazioni anche prima dei 14 giorni: allora perché non farlo?”.

“Di qui – conclude Giani – un appello al ministro della sanità e al presidente del Consiglio affinché la cabina di regia si riunisca non una volta la settimana, ma lunedì o martedì. Anche questo lo prevede il decreto che parla di riunioni ‘almeno’ una volta alla settimana. Sento, nella mia amarezza, la voglia di lottare contro una ingiustizia e così farò con atti formali nei confronti delle istituzioni e del governo”.

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