Consiglio regionale, un pensiero per Bertini in apertura di seduta

Il Consiglio all’unanimità ha impegnato con una mozione il presidente a fornire un’interpretazione estensiva del recente Dcpm sugli spostamenti

San Miniato ha perso un elemento prezioso e io ho perso un amico. Gianluca (qui) era un amministratore attento, preparato, benvoluto da tutti, impegnato per la sua comunità. Dobbiamo dirgli grazie, come dobbiamo dire grazie a tanti amministratori locali che stanno sempre in prime linea”. Lo ha detto oggi 14 dicembre il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo in apertura di seduta.

In una giornata nella quale il tema del coronavirus è stato presente anche in un altro modo: all’unanimità, il consiglio regionale ha impegnato con una mozione il presidente della giunta regionale a fornire un’interpretazione estensiva del recente Dcpm in merito alla necessità di spostamento con mezzi pubblici e privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, per soddisfare le necessità essenziali della popolazione residente nei piccoli comuni”.

La mozione è stata presentata da Marco Landi, portavoce dell’opposizione, che suggerisce di introdurre la dimensione provinciale nel confronto con il Governo. “Ci si chiede – ha osservato – che senso abbia quanto si afferma nel decreto per il comune di Marciana Marina, ad esempio, che confina esclusivamente con Marciana e non con Portoferraio, dove sono concentrati i servizi”.
“Alcune ordinanze del presidente della Regione sono intervenute su alcuni casi, ma è un problema reale – per Cristiano Benucci –. La dimensione dei nostri comuni non è quella della provincia di Livorno”. A suo giudizio il problema è stato affrontato correttamente dalla mozione approvata in prima commissione.

Mazzeo, a margine della seduta, ha voluto ricordare come “tanto più si è responsabili, tanto più si è liberi. Certo il Governo deve fare chiarezza. I dati sanitari della Toscana sono migliori di altre regioni, eppure restiamo in zona arancione e le cittadine e i cittadini non comprendono il permanere di uno stato ad alto rischio.

Dobbiamo ripartire velocemente e in sicurezza, senza compromettere il delicato equilibrio tra salute e lavoro. Rispettare le regole è fondamentale e la Toscana ha fatto la sua parte riuscendo a recuperare meglio di altre regione grazie al contributo di tutta la collettività. Il sacrificio, enorme, che continuiamo a chiedere è necessario. Dobbiamo capire che se ci sarà un’ulteriore pressione sul sistema sanitario la situazione diventerà ancora più drammatica. Da parte nostra insisteremo nel rispetto delle regole e dei vincoli imposti, ma chiediamo al Governo chiarezza: le cittadine e i cittadini hanno bisogno di comprendere fino i fondo il permanere della Toscana in zona arancione. Costruire regole e convinzioni in trasparenza è condizione necessaria per far ripartire le attività economiche e produttive, evitando il dramma di una terza ondata”.

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