Mentre l’Italia diceva si al divorzio, loro si sono sposati: insieme da 50 anni foto

Niente cerimonia, ma un presente a distanza per le coppie che festeggiano le nozze d'oro

“Non potremo organizzare la cerimonia al teatro Verdi come sempre, ma abbiamo deciso di inviare una lettera e un piccolo presente alle coppie che festeggiano quest’anno le nozze d’oro”. E’ la sindaco di Santa Croce sull’Arno Giulia Deidda a raccontare la decisione doverosa e forzata di rinunciare a salutare di persona le coppie sposate da 50 anni.

“Come io – continua – e l’assessore Braccini abbiamo ricordato nella lettera alle oltre 60 coppie santacrocesi, 50 anni fa, ovvero nel 1970, è stata approvata in Italia la legge sul divorzio. Bello pensare che le coppie siano libere di prendersi e di lasciarsi e quando si resta insieme la scelta si rivela ancora più forte. Il 1970 è stato l’anno in cui si sono sciolti i mitici Beatles ed è morto Jimi Hendrix. L’anno che ha visto nascere lo Statuto dei Lavoratori in Italia e la Ostpolitik in Germania. Il 1970 è l’anno dei Mondiali di calcio in Messico. L’Italia arrivò in finale, ma perse contro il Brasile. Qualcuno ricorderà la vittoria elettorale di Salvador Allende in Cile.

A qualcuno verrà in mente, pensando al 1970, delle manifestazioni che in Italia si fecero contro la guerra in Vietnam, in occasione della visita del presidente Usa Richard Nixon. A proposito di Stati Uniti, sempre nel 1970 avvenne l’arresto di Angela Davis, un’attivista del movimento afroamericano statunitense, volto simbolo di quegli anni. In diretta televisiva, in Giappone, lo scrittore Yukio Mishima si tolse la vita. E nel mese di dicembre venne sventato un colpo di stato, il golpe Borghese. Pochi giorni dopo venne ucciso, durante gli scontri con la polizia all’interno di una manifestazione commemorativa della strage di piazza Fontana, lo studente Saverio Saltarelli.

Vengono le vertigini a pensare a questo 2020, che è stato l’anno della pandemia da covid 19. Gli eventi della storia si intrecciano con le vite private e familiari di tutte e tutti noi. Perdere il filo sarebbe un grande peccato e per questo non abbiamo voluto rinunciare a questa piccola celebrazione, pur rispettando le regole anticontagio”.

“Ogni volta – aggiunge l’assessore alla coesione sociale Nada Braccini – che riusciamo a portare avanti una tradizione, un’abitudine, un’usanza, dimostriamo l’importanza della ritualità e aiutiamo le persone a superare questo periodo in cui bisogna stare a casa, bisogna ridurre al minimo la socialità e allo stesso tempo cercare di non perdere l’orientamento rispetto alle relazioni con gli altri. Per questo è importante più che mai realizzare a distanza e in sicurezza questo tipo di evento. A chi riceve in questi giorni una telefonata dal Comune chiediamo di non preoccuparsi: la consegna della lettera e del pensiero inviato dall’Amministrazione verrà effettuata da persone ben riconoscibili che non entreranno nelle case, in totale sicurezza”.

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