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Giglioli: “E’ ancora troppo presto, c’è troppo dolore”. Di “dopo Bertini” non si parlerà fino a oltre le Feste

"Ho provato ad aspettare che tornasse. Per il momento il Comune non chiuderà il bilancio 2020"

Non sarà una sostituzione facile, quella dell’assessore Gianluca Bertini, per il sindaco di San Miniato Simone Giglioli e per la politica samminiatese. Se da un lato pesano le competenza tecniche che aveva Bertini nella redazione dei bilanci comunali, sull’altro fronte c’è l’aspetto politico che spesso ha rivestito come mediatore tra le varie componenti politiche del territorio e gli esecutivi comunali.

Prima, c’è ancora il peso della vicenda umana, che per una volta prevale su tutto il resto come fa piacere sentire dalla parole del sindaco Giglioli che dimostra di essere persona sensibile e rispettosa anche del dolore della famiglia di Bertini: “Gianluca – dice Giglioli – è scomparso da poco tempo e credo che un periodo per decantare anche la sofferenza del lutto serva a tutti”. Quindi, in altre parole, sembra per il momento essere prematuro un toto nomi per sostituire l’ex assessore al bilancio di San Miniato, al di là dei vari chiacchiericci che forse anche con un po’ di cinismo si stanno rincorrendo. D’altra parte l’incarico di assessore è fiduciario e non può che essere il sindaco a decidere di attribuirlo.

“Che prima o poi – continua Giglioli – la figura dell’assessore al bilancio vada sostituita è inevitabile, ma per ora è presto di questo aspetto si parlerà da gennaio in poi. Per il momento il comune non chiuderà il bilancio 2020, noi abbiamo portato avanti il lavoro sulla scorta della linee tracciate da Gianluca, ma per ovvi motivi aspetteremo gennaio, anche se inevitabilmente abbiamo già dovuto trarre alcune indicazioni guida per la programmazione del 2021. Uno dei motivi per cui non abbiamo chiuso il bilancio è il fatto che ho provato ad aspettare che tornasse Bertini, purtroppo la malattia non glielo ha permesso. In cuor mio ho sperato fino all’ultimo che potesse guarire e magari dopo una lunga convalescenza riprendere a fare l’assessore, ma non è andata così.

Sulla questione della sostituzione per il momento volutamente non ho messo testa e non intendo farlo fino a dopo le feste natalizie, certo è che trovare una figura che sia in grado di ereditare l’assessorato al bilancio e che abbia anche le capacità politiche di Bertini non è facile. Credo che questa volta farò un rapido passaggio di consultazione con le forze di maggioranza, ma poi deciderò in base alle caratteristiche e alle competenze della persona”.

Insomma questo, per dirla in termini biblici, per Giglioli è ancora il tempo dell’elaborazione del lutto per la perdita di una persona con cui ha condiviso un percorso politico e amministrativo, oltre che personale. Poi verrà il tempo della politica, ma indicativamente se ne parlerà dopo l’Epifania. Parole chiare quelle del sindaco Giglioli che in qualche modo fermano sul nascere i vari movimenti e posizionamenti che dai partiti di maggioranza e dai portatori di interessi del territorio si sono già innescati. Tra le righe poi si capisce che Giglioli questa volta voglia forse muoversi con più autonomia e se da un lato vuole sentire il parere dei partiti, non intende però soggiacere a un mero sistema di equilibrismo nel trovare il nome di chi dovrà sostituire Bertini, ma anzi rivendica per il tempo della scelta una maggiore autonoma proprio perché sostituire Bertini non può essere un mero atto politico.

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