Il Covid non ferma la tradizione: da Roffia concerto di Natale online e presepi in tutta la Toscana foto

C’è anche un concorso nazionale organizzato dall’associazione Città del presepe

È una delle frazioni più piccole del comune di San Miniato ma possiede comunque un’eccellenza tutta sua: quella dei presepi. Non è un caso, infatti, se il presepe di Roffia è una delle sole due natività toscane che sono arrivate fino al Vaticano alla Mostra Internazionale dei 100 Presepi, in piazza San Pietro. Lì, Roffia ha portato il nome di Terre di presepi, la rete più lunga d’Italia.

Nessun presepe artistico quest’anno, nessun mercatino o spettacolo: la pandemia ha impedito ogni manifestazione. O meglio, ne ha modificato l’aspetto. Roffia, infatti, non si è arresa e per la prima volta lancia il concerto di Natale online: il coro On Train Gospel Choir effettuerà il suo primo concerto online il 26 dicembre alle 18 e verrà trasmesso come Premiére Youtube e sarà poi sempre visibile. Tutto l’evento è stato messo in piedi con prove online e incontri virtuali, senza alcun contatto in presenza.

Così Roffia si conferma rappresentante della tradizione presepista toscana, insieme ad altre esperienze diffuse in regione. Sono molti i luoghi che nonostante le difficoltà di quest’anno hanno allestito un presepe: tra queste c’è la via dei presepi a Marti e il presepista Mario Rossi a San Miniato Basso ha deciso di trasformare il proprio giardino di casa in una maxi-rappresentazione a misura d’uomo visibile dalla strada. Nel presepe monumentale allestito da venticinque anni nel chiostro di San Romano con una tradizione secolare, campeggia una grande croce per ricordare coloro che ci hanno lasciato a causa della pandemia. I presepisti guidati da Paolo Barro sono riusciti a terminare l’opera rispettando durante gli allestimenti, sempre i protocolli di sicurezza covid-19.

A San Miniato sulle finestre del seminario il calendario dell’avvento realizzato in collaborazione con Ucai vede come nuovi personaggi medici, infermieri e ricercatori. Tra di essi si notano i profili dei professori Menichetti e Rappuoli. E non mancano culle e scene realizzate con la mascherina.

Terre di presepi e l’associazione nazionale Città del presepe hanno promosso manifesto nazionale nel quale si invita a “fare il presepe” e a partecipare a un contest aperto a tutta la penisola, attuando la lettera apostolica di papa Francesco Admirabile Signum. Per partecipare bisogna inviare la foto del presepe a terredipresepi@gmail.com.
A patrocinare l’iniziativa e tutte le rappresentazioni che sono state realizzate in presenza, la regione Toscana, la Federazione Italiana Settimanali Cattolici, la Mostra 100 Presepi in Vaticano allestita dal Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, Coldiretti, Symbola, GreenAccord, Unione Cattolica Artisti Italiani, diocesi e parrocchie.

“Una gradita sorpresa è la partecipazione di Terre di Presepi alla mostra 100 presepi in Vaticano con due rappresentazioni – spiega il coordinatore Fabrizio Mandorlini. – La capannuccia toscana preparata dai presepisti della parrocchia di Roffia e il presepe sul foglio della macchina da scrivere realizzato da Elena Verdiani di Castelfiorentino sono esposti sotto il porticato del Bernini in piazza San Pietro fino a domenica 10 gennaio 2021”.

A Calci è stata allestita per via Nicosia una grande natività composta e illustrata, realizzata a più mani, mentre il presepista Angelo Perini ha realizzato la natività nella piazza di San Giovanni alla Vena. A San Miniato a Signa la tradizione del presepe artistico è stata mantenuta e la rappresentazione è visitabile durante le feste, mentre a San Giovanni Valdarno la mostra internazionale “Natale nel Mondo” diventa itinerante nella piazza antistante il santuario con le rappresentazioni inserite in un percorso tra le vetrine.

La natività in terracotta realizzata da Luigi Mariani è esposta per il decimo anno consecutivo in piazza duomo a Firenze, mentre a Impruneta la natività artistica è allestita già dalla fine di novembre nella piazza principale e rimarrà visibile fino al 7 gennaio 2021. A Riparbella è in funzione il presepe meccanico, mentre a Forcoli di Palaia il presepista Brini ha allestito come di consueto la natività ricavando un apposito spazio all’interno del suo locale.

A Pescaglia la via dei presepi percorre la piazza adiacente la chiesa incontrando la via delle marginette, mentre all’interno dell’edificio sacro è stata allestita la rappresentazione meccanizzata; a Casciana Terme, la via dei presepi è lunghissima e arriva anche alle frazioni collinari con le oltre cento natività allestite dalle famiglie lungo la strada in un itinerario naturale preparato dall’associazione La Cometa.

Si è spostato all’aperto anche il presepe artistico di Gricignano (Sansepolcro) collocato lungo il cammino di San Francesco, realizzato con una serie di sagome dei personaggi di grosse dimensioni. A Pescia una grossa capanna è collocata nei pressi del comune al basamento di una “panchina rossa” proponendo una realizzazione molto particolare della Natività che valorizza il ruolo della famiglia e della Madonna come simbolo di tutte le donne della terra, coniugando l’aspetto religioso-spirituale con l’impegno civile della lotta a ogni forma di violenza.

La pandemia Covid-19 entra di diritto nelle rappresentazioni. La parrocchia di San Giuseppe a Pontedera sceglie di rappresentare la “piazza della speranza” completamente vuota, con i personaggi chiusi nelle case e papa Francesco solo in adorazione della natività, mentre nella chiesa dei Cappuccini invece i presepisti hanno interpretato il messaggio francescano.

Un presepe in presenza è allestito anche nel palazzo del Pegaso, nell’anticamera dell’aula del Consiglio regionale. “Abbiamo voluto mettere assieme – spiega il Presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo –, di fianco l’uno all’altro, l’abete donatoci da Coldiretti e addobbato coi simboli di Volterra candidata a Capitale della Cultura Italiana 2022, e il presepe fatto con la tecnica dell’uncinetto che ci hanno gentilmente prestato Gessica Mancini e le Dame dell’Uncinetto di Cerreto grazie all’Associazione Terre di Presepi. Lo abbiamo fatto perché, anche simbolicamente, sia chiaro il nostro messaggio politico: fare del Consiglio regionale la casa di tutti i toscani e quindi delle loro organizzazioni economiche, delle loro istituzioni territoriali e delle loro associazioni. La Toscana ha un patrimonio di partecipazione civica fra i più alti d’Europa che si traduce in centinaia di organizzazioni e migliaia di persone che nei vari territori lavorano per il benessere economico, sociale e culturale dei toscani. Valorizzare a pieno questa ricchezza profonda e diffusa è uno dei compiti principali che ci siamo dati come Consiglio Regionale. E lo tanto più in questo momento in cui, a causa della pandemia, anche la coesione sociale viene messa a rischio dalla crescenti difficoltà economiche”. E per valorizzare al meglio questa tradizione, Mazzeo ha annunciato che sarà realizzata una pubblicazione che raccolga le immagini e le storie dei presepi allestiti in Toscana.

“L’appuntamento natalizio con Terre di presepi non poteva mancare neanche in questo anno così complicato – dice Enrico Sostegni, presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale – e mi auguro anzi che sia un segno di speranza per il futuro prossimo. Ho molto a cuore l’attività di Terre di presepi, che in poco tempo è diventata una vera rete nazionale, e sono convinto che questa vetrina possa rappresentare una straordinaria occasione anche per la promozione turistica dei nostri territori nei mesi invernali. Nei giorni scorsi ho presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere che la Regione sostenga le attività dell’Associazione nazionale Città dei Presepi, anche valutando la possibilità di aderire alla stessa, per promuovere i valori di pace, solidarietà, dialogo tra popoli, culture e religioni, oltre che il patrimonio culturale dei tanti comuni e borghi che ne fanno parte”.

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