Qualità dell’aria, superato il secondo livello di criticità: vietati abbruciamenti e fuochi all’aperto

Dopo la segnalazione di Arpat le ordinanze dei sindaci

È stato superato il valore limite per la media giornaliera di PM10 e sono previsti alcuni giorni con condizioni meteo critiche: per questo motivo l’Arpat, l’agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana ha comunicato il raggiungimento del livello di criticità 2 nell’area del Comprensorio del cuoio.

La stazione di Santa Croce sull’Arno che misura l’indice di criticità per la qualità dell’aria (Icqa) è quella a cui fanno riferimento tutti i comuni del comprensorio del cuoio, il comune di Empoli e anche altri: per questo i sindaci hanno firmato un’ordinanza a tutela della salute dei cittadini per la riduzione delle emissioni inquinanti di PM10 e NO2.

È vietato, dunque, accendere fuochi all’aperto, così come lo sono gli abbruciamenti di sfalci e potature. I cittadini, poi, sono invitati a limitare l’uso dei mezzi di trasporto privati, privilegiando quelli pubblici o comunque mezzi a basso impatto ambientale. A Empoli l’ordinanza è in vigore da ieri, lunedì 21 dicembre, fino al 27. In altri comuni è in vigore già dal 19 dicembre, come Santa Maria a Monte e a San Miniato, e durerà fino al 23 compreso. A Montopoli in Valdarno l’ordinanza ha effetto da ieri fino al 28 dicembre, mentre a Castelfranco di Sotto dal 20 dicembre fino alla vigilia di Natale. Dopo i giorni di validità delle ordinanze il provvedimento potrà essere nuovamente emanato, fino al 31 marzo, ogni volta che perverrà una comunicazione da parte di Arpat relativa al raggiungimento del livello di criticità 2.

L’obiettivo è quello di limitare le emissioni dalle principali fonti di inquinamento rappresentate dall’abbruciamento all’aperto dei residui vegetali, considerato peraltro che permangono condizioni meteorologiche favorevoli alla formazione degli inquinanti nell’aria, condizioni che non si prevede possano mutare sostanzialmente nei prossimi giorni. La trasgressione dei divieti può portare a sanzioni: i comandi di polizia locale sono incaricati di verificare il rispetto delle ordinanze.

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