Regali fatti in casa, niente tute, abbondare in luci e cristalli: i consigli per brillare nelle Feste, anche se non possiamo uscire foto

L'ultima moda è la scatola, di cui tenere "la gemella", da regalare per il brindisi o il pasto insieme ma a distanza

Sarà il Natale della semplicità, ma anche della creatività, che spazia dal cibo alla mise en place, all’arredo casa e agli accessori da indossare. Con la luce come parola chiave, declinata in candele, paillettes, fili colorati, specchi, cristalli e tutto quanto ci viene in mente. Ricordando che “Il troppo stroppia” ma anche che quest’anno un po’ di eccezione alla regola è consentita (non nel seguire le direttive su spostamenti e assembramenti, per favore), data la stranezza di questo Natale un po’ cupo, nell’animo e nel meteo.

Il must per eccellenza di queste feste è “togliersi quella tuta che ci ha accompagnato in questi mesi e prendersi più cura di noi stessi – spiega il maestro nell’arte del ricevere Stefano Agnoloni – perché ci viene più voglia di fare e fa piacere anche agli altri che, se siamo in ordine, vediamo più volentieri in videochiamata”. Un po’ come si faceva fino a qualche anno fa, quando c’erano “i panni della festa” e quelli da tutti i giorni. In queste settimane si riscoprono le ricette della tradizione, quelle che quest’anno la nonna non ci potrà preparare e anche il lavoro ai ferri, per esempio, perché alla fine, pure quel maglione bruttino che ci regalava la zia ci manca un po’.

“Con piacere vedo che il presepe nelle case si è imposto prepotente, ma tra i must have delle location delle Feste ci sono candele e lucine, ma anche specchi in tavola, cristalli e tovaglie glitterate perché la luce dà speranza e quest’anno ne sentiamo tutti un gran bisogno”.

E’ il Natale della voglia di ripartire, ma anche di riflessione, che ci fa mancare cose che davamo per scontate o che, persino, ci davano quasi fastidio. Un’occasione per riscoprire e apprezzare sciarpe e copertine per stare sul divano fatte in casa ma anche il regalo homemade come confetture preparare questa estate o quadretti, oggetti d’arredo, pezzi di abbigliamento e decorazioni fai da te. Cose che, non fosse stato per la pandemia, forse ci saremmo persi ma che ora rendono i doni molto più personalizzati, vicini ai gusti della persone da accontentare e in qualche modo evocativi, con il regalo commestibile a farla da padrone, ma magari in contenitori che si possono riutilizzare e decorati a mano.

Oppure optare per delle palline trasparenti, da riempire con un piccolo cadeaux o bon bon, oppure da dipingere o da rivestire lavorando all’uncinetto. L’importante è farlo il regalo. Molti, per quest’anno, hanno scelto di farne a meno, ma “il regalo è sempre in voga. Anche perché i bambini quest’anno hanno bisogno di un po’ di normalità perché hanno subito forse più degli altri le limitazioni della pandemia. Stare a casa è, allora, l’occasione per tenersi lontani dai dispositivi elettronici tanto usati nella didattica a distanza e mettersi a costruire un trenino o riscoprire i regali di una volta, quelli non hi tech, ma da costruire o per giocare con la fantasia. Sarebbe stato bello tornare a farlo anche senza pandemia, ma questa è l’occasione”.

E anche negli adulti è bene coccolarlo quel bambino, per evitare l’abbrutimento al quale possono portare isolamento e divieti. Meno social e più mani in pasta anche per i “grandi”. “Sento tante ragazze che quest’anno hanno chiuso a mano i tortellini in cerca dei sapori della nonna, per non parlare dei panettoni fatti in casa: come quest’anno non ho mai visti. Di quelli classici, con uvetta e canditi”. Non solo le ricette guardano alla tradizione: in tavola si serviranno porzioni abbondanti e cose non troppo innovative. “L’impegno nel preparare è anche riscoprire le ricette della tradizione, quelle di famiglia che hanno sempre fatto la nonna, la mamma o la zia ma con le quali non ci eravamo ancora cimentati: questo è l’anno giusto, l’occasione giusta”.

“L‘innovazione sta nel collegarsi on line con i parenti lontani. E questo va sfruttato al massimo perché non ci fa pesare troppo l’isolamento. Per il resto, è bene apprezzare le piccole cose e il gusto di farsele da soli che in queste Feste è la vera novità e tendenza. Organizzandosi per tempo e con calma, senza lo stress da Vigilia, con i regali da fare all’ultimo minuto e le corse per la pietanza complicata”.

L’ultima tendenza è inviare un box, non una scatola qualsiasi ma una “con una tovaglietta, un calice e una bottiglia, persino un profumatore per ambiente dei quali tenere “i gemelli”, per brindare insieme in videochiamata proprio come si fosse nella stessa casa. Oppure pacchi per il menu, così è come mangiare insieme, con tovaglie a tema e pigne o muschio per esempio se si sceglie un menu toscano. In alternativa, si può anche decidere di preparare lo stesso menu e mangiarlo insieme, a distanza e in quel caso anche l’abbigliamento potrebbe andare di pari passo con la scelta dei piatti”.

Per una moda declinabile per tutti i portafogli, perché eleganza e buongusto non dipendono dalla cifra spesa. “Con una mise en place formale posso abbinare un abito elegante e candele, servendo ostriche e champagne, ma una bella tovaglia in tartan e un maglioncino o del velluto possono rimandare a un buon menu toscano, con affettati e piatti robusti. Teniamo conto che in campagna, in questo periodo, si può raccogliere di tutto e allora per fare una composizione, un centrotavola, una ghirlanda da porta, non servono soldi ma creatività. E, alla fine, per evitare gli assembramenti, basta fare una passeggiata e raccogliere foglie o arbusti per rilassarci, lasciarci ispirare e creare.

L’ingrediente principale, alla fine, è il gusto di organizzarsi prima e la voglia di stare insieme, per non far sentire troppo la lontananza delle persone care”, con la consapevolezza che riuscire a stare insieme, anche a distanza, non è così banale né scontato in una pandemia.

Per quanto riguarda la scelta dell’outfit, dell’abbigliamento, il nero sarà pure elegante, ma quest’anno è meglio di no. “Scegliamo colori vivi, paillettes sul mini abito come sulla t shirt per brillare e illuminare. Aggiungendoci pure i gioielli, ricordando che con un abito importante ne basta uno solo. Anche il velluto, tessuto tipico di questo periodo, si vede molto meno e lascia il posto ai lustrini. Se poi riusciamo ad avere ospiti, è bello fargli trovare delle babbucce, magari con il nome o comunque calzature per stare comodi in casa, visto che in questo periodo abbiamo imparato a toglierci le scarpe entrando in casa, per motivi di igiene e sicurezza, oltre che di comodità”.

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