Tesorino paga la concessione in attesa del Tar, il Comune va avanti

L'amministrazione Capecchi la reclamava dal 2018

A un anno e mezzo di distanza dalla revoca della concessione da parte del Comune di Montopoli Valdarno, la società che aveva in gestione la sorgente Tesorino ha improvvisamente saldato il suo debito, versando in un’unica rata il canone di concessione che l’amministrazione comunale reclamava dal 2018. È successo lo scorso novembre, alla vigilia dell’udienza convocata di fronte al Tar di Firenze, chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla società, la Mlc Srl, contro la decisione del Comune di revocare la concessione alla “coltivazione” della celebre acqua minerale della val di Chiecina.

Una vicenda ancora in bilico, da cui dipende il futuro di una delle più importanti sorgenti della Toscana, famosa soprattutto per le sue particolari proprietà curative. Era l’aprile del 2019, infatti, quando con una determina il Comune di Montopoli decideva di revocare la concessione per “l’attività di coltivazione delle acque minerali” alla Mlc, subentrata alla guida dalla sorgente appena un anno prima, con l’obiettivo di rilanciare e promuovere il marchio e la posizione di mercato dell’acqua Tesorino. Nel suo primo anno di attività, tuttavia, la nuova società non avrebbe “ottemperato – si legge nella determina – al piano di rientro che si era accollata dalla precedente gestione”, non versando nella casse comunali il canone previsto dalla concessione. Da qui la decisione del sindaco Giovanni Capecchi e della sua giunta di estromettere Mlc dalla gestione della sorgente, innescando per tutta risposta il ricorso al Tar presentato dalla società. La decisione del Comune, nel frattempo, aveva fatto scattare anche alcuni controlli da parte dei carabinieri del Nas di Livorno e dell’Asl Toscana Centro, la quale aveva disposto la sospensione dell’emungimento e il sequestro sanitario dello stabilimento con decorrenza dal novembre 2019.

Un anno dopo, praticamente a sorpresa, Mlc è tornata a farsi viva per saldare in un’unica soluzione tutto il debito nei confronti del Comune (pari ad alcune decine di migliaia di euro), decidendo di farlo proprio nei giorni dell’udienza da cui dipenderà l’esito del ricorso al Tar, la cui sentenza è attesa alla fine di gennaio. Ora, però, l’amministrazione comunale di Montopoli non è intenzionata a tornare sui suoi passi, in attesa di decidere come muoversi alla luce della sentenza. Si tratta di capire, infatti, se l’azzeramento del debito faccia venir meno per il tribunale amministrativo la sussistenza e quindi la legittimità della revoca imposta dal Comune. In quel caso il ricorso verrà accolto e Mlc potrà aprire una trattativa col Comune per tornare a gestire la sorgente. Se invece il ricorso sarà bocciato e la revoca confermata, il Comune aprirà le porte di Tesorino a nuovi potenziali gestori che vorranno farsi avanti.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.