Iniziate a Cisanello le vaccinazioni contro il coronavirus foto

Mazzeo: "L'obiettivo è sottoporre alla profilassi tutti i toscani entro il 2021"

In leggero anticipo sulla tabella di marcia, questa mattina (27 dicembre) a Pisa all’ospedale di Cisanello sono arrivati i primi 50 vaccini anti Covid scortati dalle volanti della polizia. Ad accoglierli la direzione aziendale dell’Aoup al completo con tutto lo staff preposto alla campagna vaccinale, che si terrà all’interno dell’edificio 3 (dove hanno sede le due unità operative di ortopedia e traumatologia, il Centro ustioni e l’Anestesia e rianimazione ortopedia e centro ustioni).

vaccinazioni a cisanello

Presenti anche il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo e l’assessore regionale Alessandra Nardini per testimoniare la vicinanza della Regione a tutti gli ospedali in questa fase cruciale di gestione della pandemia. Le vaccinazioni sono cominciate come previsto alle 10.45 e la prima a vaccinarsi è stata una biologa dell’unità operativa di Farmacologia dell’Aoup, Paola Orlandi. “È un onore per me essermi vaccinata – ha detto – ed è importante che passi il messaggio che bisogna vaccinarsi, perché questa è una pandemia che ha mietuto milioni di vittime. È giusto, è doveroso e coscienzioso vaccinarsi, è da persone responsabili”.

“La scienza ha fatto miracoli – ha dichiarato il presidente del consiglio regionale Mazzeo – e potremo presto tornare a una vita normale. Il nostro obiettivo è vaccinare tutta la popolazione toscana. Voglio ringraziare il personale sanitario perché sono stati sempre in prima linea in questi mesi di fatica, di stress E senza di loro non avremo potuto farcela. Ora è il momento della speranza, della ripartenza e nei loro occhi e nei loro sorrisi si legge la voglia di un Paese e di una Toscana che può farcela”.

“Oggi è una giornata importantissima – ha dichiarato l’assessore regionale Nardini – perché rappresenta un messaggio di speranza per questo vaccino che attendevamo e che finalmente è arrivato. Il mio ringraziamento va quindi a tutto il personale sanitario per l’impegno di questi difficilissimi mesi. Adesso è importante vaccinare tutti i cittadini affinché si possa raggiungere l’immunità di gregge e non bisogna abbassare la guardia perché questa guerra non è ancora finita, il virus non è stato sconfitto. Per questo il nostro pensiero oggi va anche a chi purtroppo non ce l’ha fatta e alle loro famiglie”.

Anche il direttore generale dell’Aoup Silvia Briani ha voluto ringraziare l’ospedale: “Voglio veramente dire grazie a tutti – ha detto – perché ci hanno consentito di mettere in piedi un’organizzazione complessa in pochissimi giorni con un impegno davvero encomiabile, come d’altronde è stato durante tutta la pandemia. Questo non è solo un ospedale grande di dimensioni ma è un grande ospedale nel senso delle grandi persone che ci lavorano tutti i giorni”

“Oggi è, finalmente, l’inizio della fine della pandemia perché la Toscana, assieme all’Italia e a tutta l’Europa vede la luce in fondo al tunnel”, ha detto il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo.

“La scienza ha fatto tanto, trovando in pochi mesi questo vaccino – spiega il presidente – Ora come istituzioni non possiamo sbagliare. Come Regione Toscana dobbiamo perciò porci l’obiettivo di vaccinare entro l’anno, il 2021, tutte le toscane e i toscani, abbiamo una organizzazione eccellente come abbiamo dimostrato anche in questa giornata davvero speciale”.

“Anche in questo caso – prosegue – vanno ringraziate tutte le persone che in questi mesi e in questi giorni si stanno impegnando, senza guardare gli orari di lavoro o le ferie natalizie, per ricostruire un tessuto di speranza nel domani per tutti noi: dai medici agli oas, dagli infermieri ai volontari, dalle forze dell’ordine ai farmacisti. Se abbiamo resistito in tutti questi mesi difficili, lo dobbiamo al loro lavoro instancabile in prima linea nella lotta contro la pandemia e la sua diffusione”.

“Oggi disponiamo di un’arma in più che, aggiunta al loro lavoro, – aggiunge il presidente – sarà determinante per vincere questa battaglia e ritornare a vivere normalmente. E questa speranza e gioia l’ho letta nei loro occhi e credo che tutti i toscani la possano vedere in questo giorno che non dobbiamo aver paura di definire storico. Le loro lacrime di gioia sono il segno che ce la possiamo fare davvero”.

“Ora però serve continuare sulla strada della responsabilità e del buon senso- conclude Mazzeo -, coi nostri comportamenti dobbiamo aiutare il sistema sanitario a tenere sotto controllo e abbattere la diffusione del virus, così da rendere ancora più efficace la campagna di vaccinazioni”.

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