Attrezzature per l’emergenza covid a Toscana e Veneto, il dono di un’azienda di Santa Croce sull’Arno foto

Un aiuto concreto a sostegno di chi è in prima linea nella lotta contro la diffusione del covid 19. Con questo intento, un’azienda del settore della chimica di Santa Croce sull’Arno, ha fatto due donazioni (una per la Toscana e l’altra per il Veneto) di apparecchiature di ultima generazione che vanno ad implementare le dotazioni tecniche a disposizione delle centrali operative mobili del 118 delle due regioni. Si tratta di importanti attrezzature necessarie ai mezzi di emergenza per il trasferimento di pazienti affetti da malattie infettive, utilizzate in questo periodo specifico per l’emergenza covid 19.

Lo ha fatto contattando direttamente l’Azienda Usl Toscana Centro e l’Uoc Suem 118 di Vicenza per poter offrire un contributo, quanto più efficace possibile, al loro lavoro di soccorso durante l’emergenza sanitaria.

In Toscana è stato donato un apparato ricetrasmettitore che è stato installato su un furgone del Sistema Integrato Sanità nella Maxi Emergenza. Questo strumento rappresenta un’eccellenza nel suo campo, perché costituisce una centrale operativa mobile in grado di ottimizzare le comunicazioni tra ambulanze e 118 per il trasferimento di pazienti affetti da malattie infettive. Inoltre, in caso di catastrofi naturali (come terremoti o alluvioni), è in grado di diventare un ospedale da campo. Nella battaglia contro il Covid, questa speciale attrezzatura sarà fondamentale per il soccorso dei pazienti e rappresenterà il primo mezzo allineato al numero unico di emergenza sanitaria in Toscana.

In Veneto, dove l’azienda ha uno dei suoi principali stabilimenti, è stata donata invece alla centrale operativa Suem 118 di Vicenza una speciale barella, utile per estrarre, caricare e trasportare un paziente nella massima sicurezza. Si tratta di una tavola in fibra di carbonio per tenere immobilizzato un malato nello spostamento dal letto alla barella ad alto biocontenimento, oltre ad un estricatore completo di cinture ad alta visibilità. Questa strumentazione, utilizzata nell’immediato per le malattie infettive come il Covid, servirà un domani per intervenire in operazioni di soccorso a seguito di traumi o incidenti. È una dotazione che può infatti avere un impiego molto più ampio: un sistema leggero, versatile ed estremamente robusto, che garantisca un supporto per la sicurezza del paziente nel momento di trasporto anche in situazioni di assoluta emergenza.

“Il dispositivo radio – spiega Alessio Lubrani, direttore 118 Empoli e Nue 112 Regione Toscana – donato permetterà di implementare una nuova unità logistica dedicata alle maxi emergenze ed eventi straordinari e consentirà una comunicazione a distanza anche a centinaia di chilometri. Da inizio anno sarà in funzione all’interno della nostra nuova unità logistica che sarà il primo mezzo altamente qualificato, a servizio di tutti i territori dell’Asl Toscana Centro e in uso anche per la gestione dei casi Covid. Sarà utilizzato sia in condizioni di maxi emergenza in cui necessita di una regia sul posto della situazione e può essere affidata a questa tipologia di mezzo dotato di strumenti di comunicazione altamente qualificati e potrà coordinare le diverse centrali operative 118. Altra funzione del mezzo è la gestione di grandi manifestazioni che determinano di per sé un rischio o anche per l’alta concentrazione di persone”.

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