Cerchi e semafori per imparare a muoversi, educazione stradale a Villa Campanile foto

Le cose che si imparano da piccoli si ricordano meglio da grandi. Con questa certezza, la scuola dell’infanzia di Villa Campanile di Castelfranco di Sotto ha attivato il progetto di educazione stradale. L’iniziativa, coordinata dalla docente responsabile Barbara Tatini, fa parte di un percorso di crescita più ampio e trasversale.

“La finalità – spiega la scuola – principale del progetto è di contribuire, attraverso l’educazione stradale al processo di formazione dei bambini, all’interno di quel grande campo di raccordo culturale e interdisciplinare che è l’educazione alla convivenza civile. L’educazione stradale non vuole, pertanto, essere sviluppata come una materia autonoma, ma va collocata nella trasversalità del percorso di ogni bambino, in una dimensione di autentica continuità educativa cui sono chiamate a concorrere le varie discipline. Il progetto, come esplicitato nella premessa, nasce dalla consapevolezza della necessità di attivare, fin dall’infanzia, una conoscenza delle regole di base che salvaguardino la sicurezza stradale, congiunta al valore che assume sempre, nel contesto educativo, l’introdurre le tematiche del rispetto degli altri”.

E grazie alle insegnanti, le regole sono introdotte ai bambini attraverso il gioco: gincane tra cerchi colorati e cartelli segnaletici, puzzle con vigili e semaforo, mappe del paese fatte con cartoncino e colla vinilica. Un modo divertente per conoscere l’ambiente stradale in modo positivo e controllabile. Un metodo che permette di affinare le percezioni visivo cromatiche e la capacità di orientarsi nello spazio. Molti sono gli obiettivi positivi del progetto, come quello di promuovere la capacità di riconoscere simboli e conoscere così tante cose nuove, utili per il futuro.

“Il progetto – spiega il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo Da Vinci Sandro Sodini -, che si inserisce nel percorso di educazione civica (qui), fa parte dell’offerta formativa del plesso che si è arricchita di numerose iniziative che sono già avviate o che a breve inizieranno, come il karate e l’esperienza dell’orto. Progettualità che, nonostante la situazione attuale, non si è mai arrestata, così come la formazione delle nostre insegnanti, punto di partenza per una scuola di qualità”.

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