Il premier Conte fa il bilancio di un anno alla Stampa: “15 milioni di vaccinati entro il mese di aprile”

Il presidente del Consiglio a 360 gradi nella conferenza di fine 2020: "Non vado alla ricerca di altre maggioranze"

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Un minuto di silenzio per ricordare le vittime del Covid ha aperto, questa mattina (30 dicembre), la conferenza stampa di fine anno del premier Giuseppe Conte, organizzata dal consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti in collaborazione con l’associazione della Stampa parlamentare a Villa Madama.

Conte

Il primo a prendere la parola il presidente dell’ordine dei giornalisti Carlo Verna, che ha sottolineato l‘importanza della libertà di stampa, per poi parlare del problema dell’equo compenso ai giornalisti, definendolo una “emergenza indefferibile”, e della precarietà di molti professionisti, colpiti, anche loro, durante la pandemia dalla crisi economica.

Poi le domande dei giornalisti al presidente del Consiglio.  In prevalenza su questioni cruciali: il Covid, il piano vaccinale, la scuola: Quando saranno vaccinati 10-15 milioni di persone, non credo prima di aprile – ha detto Conte – si potrà fare un primo bilancio del piano di vaccinazione anti-Covid, ma ancora non ci sarà immunità di gregge”. “Per dare il buon esempio mi farei vaccinare subito – ha proseguito – ma è giusto rispettare le priorità approvate dalle Camere” Quanto alla obbligatorietà sul vaccino il premier l’ha esclusa, confidando sulla responsabilità di ciascuno.

“L’Italia è stato il primo paese europeo e occidentale in cui è scoppiata la pandemia in modo così incisivo – ha precisato Conte – abbiamo dovuto elaborare risposte che non ci consentivano di riprodurre quelle applicate altrove”. Quanto all’impegno di limitare le libertà personali ha spiegato che, nella seconda ondata di contagi, le misure restrittive “sono state adottate da tutti, e a volte anche in modo più incisivo che da noi”. “Prorogheremo lo stato di emergenza – ha ribadito – fino a che sarà necessario”

L’auspicio del presidente del consiglio è quello di poter riaprire le scuole superiori dal prossimo 7 gennaio, almeno al 50%: “Se, come mi dicono – ha spiegato –  i tavoli delle prefetture, hanno lavorato in modo efficace”.

“Nelle carceri – ha aggiunto –  la situazione Covid è sotto controllo”

Altri argomenti affrontati il Recovery, il Mes, la crisi nella maggioranza e il futuro del governo. E proprio su questo ultimo punto Conte ha affermato che “”Non vado alla ricerca di altre maggioranze. Il premier non sfida nessuno, ha la responsabilità di una sintesi politica e di un programma di governo. Per rafforzare la fiducia e la credibilità del governo e della classe politica bisogna agire con trasparenza e confrontarsi in modo franco. Il passaggio parlamentare è fondamentale. Finché ci sarò io ci saranno sempre passaggi chiari, franchi, dove tutti i cittadini potranno partecipare e i protagonisti si assumeranno le rispettive responsabilità”

 

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