Un anno con il covid: in 1200 si sono ammalati a San Miniato. Manca il Bilancio ma sono attive una serie di agevolazioni

Sindaco e assessori fanno il punto su un anno difficile, costato molto in termini economici e di vite

Sono più di 1200 i cittadini sanminiatesi che nell’arco del 2020 hanno avuto a che fare con il Covid 19. “E per un Comune di 28mila abitanti non sono affatto pochi” sottolinea il sindaco di San Miniato Simone Giglioli tracciando il bilancio di un’annata segnata dalla pandemia, a poche settimane dalla morte dell’assessore Gianluca Bertini, stroncato dal virus a soli 55 anni (qui). “Una scomparsa che segna profondamente il nostro Comune – dice Giglioli – non solo dal punto di vista umano ma anche a livello amministrativo, perché Gianluca era un assessore esperto e aveva competenze che non sarà facile sostituire”.

Bertini del resto è una delle 29 vittime sanminiatesi del Covid. Di queste solo 5 risalgono alla prima ondata di primavera, mentre le altre 24 si collocano tutte fra settembre e dicembre. Nell’ultima settimana di novembre si è registrato il picco massimo di diffusione del virus, con ben 603 positivi, contro gli 88 di oggi (30 dicembre) e a fronte di 1164 guariti dall’inizio della pandemia. Proprio l’emergenza sanitaria e la lunga convalescenza di Bertini hanno costretto il Comune di San Miniato a rinviare l’approvazione del bilancio di previsione, storicamente portato in consiglio comunale entro la fine dell’anno. “Quest’anno non è stato possibile perché a novembre non abbiamo potuto lavorarci – spiega il primo cittadino – ma contiamo di portarlo in approvazione alla fine di gennaio”.

L’anno che si sta per chiudere, del resto, è stato un anno assolutamente particolare per le casse comunali, segnate a più riprese da contributi straordinari per far fronte all’emergenza, sospensione o riduzione di tariffe e scadenze rinviate. Da parte del Governo, nelle due ondate del virus, sono arrivati al Comune di San Miniato due stanziamenti da 148mila euro per i bonus alimentari. Durante la prima ondata sono stati consegnati 6mila buoni da 25 euro per circa 400 famiglie sanminiatesi, mentre dall’autunno sono arrivate altre 346 domande, di cui il Comune ne ha accolte al momento 165. “Oltre a questo – riprende Giglioli – il Comune ha attivato una campagna di raccolta fondi per l’acquisto di cibo e medicinali: 5mila euro sono arrivati da privati e 10mila dalla Fondazione Cassa di risparmio di San Miniato. Ad aprile abbiamo anche consegnate una prima fornitura di 64mila mascherine, mentre a novembre ne abbiamo distribuite altre 145mila. Per questo devo ringraziare il Coc, la sua responsabile Monica Salvadori e tutte le associazioni di volontariato”.

COMMERCIO E ATTIVITA’ PRODUTTIVE

Per sostenere le attività maggiormente colpite dalla pandemia, inoltre, il Comune di San Miniato ha messo in campo tre misure principali. Innanzitutto è stato revocato l’aumento dello 0,10% dell’Imu su capannoni, immobili industriali e terreni edificabili, con uno stanziamento di 90mila euro. Per la Tosap, oltre all’esenzione per tutto il 2020, è stato stanziato un fondo da 10mila euro con il quale rimborsare i mesi già pagati ma non dovuti versati dagli ambulanti dei mercati. Infine sulla Tari è stato stanziato un fondo da 70mila euro per le attività chiuse o costrette a ridurre il proprio lavoro, che si aggiungono i 230mila già stanziati per il primo lockdown. “Si tratta di interventi mirati ad aiutare nell’immediato le nostre attività – spiega l’assessore alle attività produttive Elisa Montanelli – ben consapevoli che questo purtroppo non basterà”.

SCUOLA

Anno travagliato anche per il mondo della scuola. “Dopo la chiusura dei servizi educativi e la sospensione dell’attività didattica in presenza prevista lo scorso 5 marzo – spiega l’assessore alla scuola Giulia Profeti – sono state sospese le rette per tutti i servizi a domanda individuale (mensa, trasporto e nidi) da marzo a luglio, oltre a ridurre del 50% la quota delle rette in caso di assenza dell’alunno per più di 14 giorni, causata da malattia o isolamento dovuto al Covid. Inoltre abbiamo stanziato 14mila euro di sostegno al nido accreditato e alle scuole paritarie in modo da sostenere il sistema scolastico integrato e supportato i nostri due istituti comprensivi nella didattica a distanza”. Fra giugno e settembre, invece, sono stati 1597 i bambini coinvolti nei centri estivi con oltre 5mila ore di attività, grazie a un contributo di 63mila euro proveniente da fondi ministeriali e regionali. “Per il 2021 – riprende l’assessore – sono molteplici gli investimenti previsti in ambito scolastico. Abbiamo partecipato a una serie di bandi per il potenziamento della connessione nelle diverse aree del Comune, oltre a prevedere una riqualificazione degli spazi esterni delle scuole nell’ottica dell’educazione all’aria aperta”.

CULTURA E SPORT

Anche per la cultura è stato un anno complicato, con la chiusura di tutti i musei, archivi e biblioteche. “Siamo comunque riusciti a garantire ‘La luna è azzurra’ e il cinema sotto le stelle – dice l’assessore Loredano Arzilli – ma abbiamo dovuto rinunciare alla stagione del teatro, alla scuola di teatro ‘Prima del teatro’ e all’Estate di San Martino che proprio quest’anno festeggiava i 25 anni, mentre saranno rinviati al 2021 gli eventi dedicati a Dante e a Napoleone”. Anche lo sport si è reinventato online e ha convertito tutti i progetti didattici in operazioni ‘a distanza’. “Ho voluto premiare le associazioni del territorio che hanno creato progetti sportivi online – riprende Arzilli – incrementando l’annuale bando fino a 20mila euro di contributi, 7mila in più di quanto stanziato nel 2019. Per il 2021 vogliamo impegnarci in una serie di interventi, per rendere idonei e all’avanguardia i nostri impianti sportivi, e stipulare delle convenzioni con le associazioni per la loro gestione”.

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