Un premio per ricordare Pugliese, con i disegni dei “suoi” bambini foto

Il progetto con le scuole: nella giuria i familiari e gli altri pediatri. I colleghi: "Non si poteva non volergli bene"

Saranno gli alunni delle scuole di San Miniato a portare avanti nel tempo il ricordo del dottor Marco Pugliese, il pediatra ucciso dal Covid lo scorso 16 novembre. Lo faranno con matite e pennarelli, attraverso i colori e le forme dei disegni, come quelli che i piccoli pazienti gli regalavano durante le visite. Disegni che Pugliese aveva conservato e archiviato con cura in una cartellina sulla sua scrivania. Ed è proprio dalla scoperta di quella cartellina, ritrovata dai colleghi pochi giorni dopo la morte, che è nata l’idea di istituire un premio annuale in memoria del noto pediatra sanminiatese.

Ad annunciarlo sono stati gli stessi colleghi dello suo studio professionale, i dottori Roberto Boldrini ed Elena Lotti, nel corso della cerimonia di questa mattina, 9 gennaio, nella sala consiliare del comune di San Miniato. Una cerimonia voluta e organizzata dall’amministrazione comunale, alla quale hanno partecipato anche la moglie di Pugliese Susanna Rossi e il figlio Andrea, insieme ai dirigenti dei due istituti comprensivi di San Miniato, Cataldo Domina del Buonarroti e Andrea Fubini del Sacchetti, alla consigliera dell’Azienda speciale farmacie Emanuela Biancalani, nonché all’assessore Irene Masoni e al consigliere Alessandro Zagaglia di Cascina, Comune di residenza di Pugliese. Centinaia le persone collegate su Facebook per seguire la diretta della cerimonia sulla pagina del Comune, a dimostrazione della stima, dell’apprezzamento e dell’affetto delle famiglie di San Miniato. “Per oltre vent’anni Pugliese ha svolto la professione di pediatra nel nostro Comune”, ha ricordato in apertura l’assessore Giulia Profeti, prima di lasciare la parola ai colleghi che dal 2003 lavoravano con lui.

“Io sono la più vecchia tra i pediatri di San Miniato e Marco l’ho visto arrivare – ha ricordato la dottoressa Elena Rossi – ma fino a quando non abbiamo costituito il nostro gruppo nel 2003 non ho potuto apprezzarlo per quello che era davvero. Era generoso, buono, sempre disponibile e sorridente. Non si poteva non volergli bene ed è stato facilissimo stare con lui. Pochi giorni prima che si ammalasse ci prese, ci abbracciò e ci disse che con noi era stato proprio bene. Sul momento ci mettemmo a ridere. Solo dopo abbiamo letto quel gesto come una sorta di commiato, come se ci volesse salutare”. “In 17 anni che siamo stati insieme – ha aggiunto Roberto Boldrini – mai una volta che fosse stato arrabbiato o che avesse espresso parole di disappunto. Era sempre lui che riusciva a rasserenare tutti”. Ed è proprio riordinando la sua scrivania che i colleghi hanno trovato la cartellina di disegni che ha fatto nascere l’idea del premio. Un’idea accolta dall’amministrazione, che ha trovato la collaborazione dei due istituti comprensivi e il sostegno economico dell’Azienda speciale farmacie.

“Il progetto coinvolgerà le classi primarie dei due istituti – ha spiegato l’assessore Profeti – e avrà come oggetto la premiazione di due elaborati grafici, uno per ciascuno dei due istituti, da realizzare non singolarmente ma con un lavoro di gruppo. Sarà un premio annuale, nel quale gli elaborati saranno valutati da una giuria, all’interno della quale ci farebbe piacere avere anche i familiari e gli altri pediatri del nostro Comune”.

“Siamo orgogliosi aver avuto tra i nostri cittadini una persona come Marco”, ha detto l’assessore di Cascina Irene Masoni portando il saluto della propria amministrazione e quello della propria famiglia: “Perché abbiamo avuto la fortuna di conoscere Marco personalmente. Ringrazio il Comune di San Miniato per questa iniziativa, perché questo virus ci ha tolto purtroppo anche la possibilità di salutare e ricordare le persone a cui volevamo bene”.

“Pur non essendo sanminiatese tutti lo consideravano parte di questa comunità, perché sapevano di poter trovare in lui un punto di riferimento”, ha aggiunto il sindaco di San Miniato Simone Giglioli, prima di consegnare alla moglie e al figlio di Pugliese la cartellina commemorativa dedicata al legame fra la Città della Rocca e Napoleone. “So bene il dolore che si prova – ha proseguito Giglioli – perché appena un mese fa questa sala è diventata la camera ardente di un nostro assessore. In alcune parole ho ritrovato alcuni gesti di Gianluca Bertini. Non poter dare l’addio o una parola di conforto è un dolore ulteriore a cui non so quanto ci potremo abituare. Pugliese è una persona che ha dato tanto a San Miniato ed è giusto che venga ricordato in questo modo. E forse il miglior modo per ricordarlo è proprio farlo attraverso i suoi bambini”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.