FiPiLi, Forza Italia: “Evitiamo l’ennesimo spreco, serve un tavolo con tutti gli attori” foto

Petrucci (FdI): “La terza corsia è la novella dello stento. Toscana Strade Spa non sia un inutile carrozzone”

Saranno mesi di pura follia per i cittadini che quotidianamente utilizzano la FiPiLi nel tratto fiorentino. Facciamo, però, che questo ennesimo periodo di passione non sia vano. È ora che le istituzioni competenti, Regione in primis, ridisegnino il futuro dell’intera viabilità toscana, con la definizione di investimenti certi e di una definitiva messa in sicurezza dei vari tratti”, così Paolo Gandola, Consigliere di Forza Italia-Centrodestra per il cambiamento presso la Città Metropolitana di Firenze.

“La proposta del presidente Giani – secondo Jacopo Cellai, coordinatore di Forza Italia Firenze Grande Città e Paolo Giovannini, coordinatore provinciale di Forza Italia Firenze – circa la creazione di un nuovo ente o di una nuova società pubblica che sovrintenda la gestione delle strade in Toscana suscita perplessità. Aspettiamo ad esprimerci sulla vicenda almeno sino a quando non saranno chiari i contorni della società, le competenze e le risorse che utilizzerà. Va evitato, e saremo pronti a fare ostruzionismo se necessario, che si crei l’ennesimo ente inutile e costoso ai danni dei cittadini toscani”.

“La FiPiLi, così come altre arterie toscane – dichiarano Gandola, Cellai e Giovannini – necessita di interventi urgenti e non più rinviabili, anche e soprattutto per garantire la sicurezza degli utenti ed il futuro industriale dell’area della Toscana centrale. Quando sentiamo parlare Giani di realizzare la terza corsia sulla FiPiLi ci viene da sorridere, stante l’attuale mancanza della corsia di emergenza su larga parte del tracciato. Oggi serve chiarezza, serietà e trasparenza. Quest’anno scadrà l’accordo quadro che ha assegnato ad AVR la gestione della manutenzione della Strada di Grande comunicazione. Come hanno intenzione di procedere regione Toscana e Città Metropolitana di Firenze sul tema? Per comprendere questo ed essere coinvolti in una delle scelte strategiche più importanti dei prossimi anni chiediamo che sia immediatamente creato un tavolo di lavoro che veda la partecipazione di rappresentanti di Regione, Città Metropolitana di Firenze, Provincia di Pisa e Provincia di Livorno, affinché tutti gli attori in gioco abbiano la possibilità di sollevare le proprie proposte e addivenire, finalmente, ad una concordata pianificazione sul futuro dei collegamento stradali tra Firenze ed il mare.

Quando Giani – concludono gli azzurri – propone di trasformare la FiPiLi di fatto in un’autostrada a pedaggio, si rifà alle proposte del passato, certo che il suo mandato durerà meno del tempo necessario per vedere realizzate le sue proposte. Ora basta con idee strampalate in gioco non vi è solamente la gestione di una infrastruttura strategica, ma la competitività di un’intera regione”.

Sulla stessa linea anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci: “Non sono contrario a priori all’idea di creare una Spa per gestire la disastrata superstrada – ha detto -, ma dopo gli annunci il Presidente Giani deve presentare, entro l’anno, il progetto. Fino ad ora abbiamo assistito ad una fabbrica di sprechi ed errori, con rattoppi quasi all’ordine del giorno mentre la terza corsia è diventata la novella dello stento così come le corsie d’emergenza”.

“La società Toscana Strade Spa – aggiunge Petrucci – non deve diventare un inutile carrozzone per l’ennesimo valzer delle poltrone. Bisogna iniziare a dare certezze e garantire la sicurezza alle migliaia di utenti giornalieri di questa arteria fondamentale per la mobilità toscana. Mi chiedo anche: la Regione potrà davvero assicurare, come annunciato dal Governatore, 20 milioni annui per la gestione della FiPiLi? Non si può pensare di creare un ente che, per trovare i soldi necessari per la manutenzione, sia costretto ad applicare un pedaggio oppure spremere gli automobilisti con una raffica di multe tramite gli autovelox disseminati lungo il percorso”.

Scriverò ad Irpet perché calcoli quanti giorni, mesi, anni i toscani passano in coda sulla superstrada. Disagi che si traducono in costi economici e minor competitività per le aziende ma anche meno tempo per le persone da dedicare ai propri impegni personali”, ha concluso.

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