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“La pandemia ci ha cambiato ma non ha fermato i lavori”: i numeri del consiglio comunale di San Miniato nel 2020

Presenza oltre il 90 percento: i gruppi diventano sette con Italia viva, ma rimane il vuoto lasciato dall’assessore Bertini

Un anno difficile, diverso, per certi versi tragico, ma che comunque non ha fermato i lavori del consiglio comunale di San Miniato. Dodici sedute nel 2020, una al mese, la maggior parte delle quali in forma “mista”, cioè sia in presenza che a distanza. Il dato positivo che risalta è proprio questo: con le sedute in modalità mista la presenza dei consiglieri è schizzata al 100 percento, segno che non tutti i cambiamenti portati dal Covid sono negativi.

E infatti anche il resoconto delle attività di fine anno è stato presentato stamattina, 21 gennaio, in modalità mista dal presidente dell’assemblea Vittorio Gasparri e dal suo vice Michele Altini. Un anno itinerante il 2020 per il consiglio comunale, che si è svolto in quattro sedi: oltre che nella sua sala in municipio, anche al Conservatorio santa Chiara, nell’aula magnum della scuola di San Miniato Basso e alla Casa culturale.

“Ovviamente l’emergenza sanitaria ha condizionato i lavori del consiglio – ha spiegato il presidente Gasparri -. Abbiamo cercato di affrontare il nostro lavoro nel migliore dei modi e la nostra attività è stata comunque intensa. Il confronto a volte è stato serrato e stringente, ma c’è stata sempre una discussione democratica. Anche nei momenti difficili, il dibattito è rimasto dentro alla regole dell’assemblea”. Non è cosa da poco quando gli animi si scaldano e questo, secondo il consigliere e vicepresidente Altini “è grazie all’egregia gestione di Gasparri anche dei consigli più vivaci”.

I consiglieri comunali hanno avuto una presenza media in tutto il 2020 del 92 percento, che si è impennata fino al 100 percento nella parte finale dell’anno quando le sedute potevano essere seguite anche da casa. Sono tre le sedute che si sono svolte esclusivamente in presenza e nove quelle in modalità mista. Due le sedute aperte, mentre tutte le altre sono state trasmesse in diretta streaming poiché le disposizioni anti-Covid non consentivano la presenza di pubblico. Le poche assenze registrate, ad ogni modo, riguardano le sedute che si sono svolte di mattina e sono giustificate per motivi di lavoro. Sono stati deliberati 61 argomenti tecnici, approvate 16 mozioni di cui otto all’unanimità. Di queste, come c’era da aspettarsi, la maggior parte sono state presentate dai gruppi di opposizione (9 da Cambiamenti, 2 da Forza Italia, 4 da Lega/Forza Italia/Cambiamenti e una relativa alle misure anti Covid sottoscritta da tutti i gruppi), ma il 50 percento sono state votate favorevolmente anche dalla maggioranza. Poi anche tre interrogazioni e 33 interpellanze, il dato più significativo se si pensa che nel 2019 ne erano state presentate appena 14.

Dati importanti anche quelli che riguardano la collaterale attività delle Commissioni consiliari permanenti che certo non si è fermata: il maggior numero di riunioni sono quelle della commissione Finanze, bilancio e programmazione che si è riunita 19 volte (7 in più dell’anno precedente), 11 volte quella di Ambiente e territorio (che si è riunita 7 volte in meno dell’anno scorso), 6 quella delle Attività Economiche (+2), 6 per quella Affari Interni e Istituzionali, 3 sono state quelle della commissione Attività Culturali e Educative e 3 per quella delle Politiche Sociali (+1), 7 quella delle Pari Opportunità, mentre non si è mai riunita quella di Controllo e garanzia sui servizi pubblici locali (-2).

Dal 10 settembre è cambiata la composizione dell’assemblea, quando Matteo Squicciarini, eletto con il gruppo CambiaMenti, è uscito e ha dato vita alla nuova formazione di Italia Viva. Così i gruppi sono diventati sette: tre di maggioranza (Partito democratico, Uniti si può e Riformisti) e quattro di minoranza (CambiaMenti, Italia Viva, Forza Italia e Lega).

Sono necessariamente cambiate le attività collaterali del consiglio, quelle iniziative aperte alla cittadinanza. Soltanto due le sedute consiliari aperte del 2020, il 27 gennaio alla Casa Culturale a San Miniato Basso, in occasione del Giorno della Memoria e il 10 febbraio al Conservatorio Santa Chiara per la celebrazione del Giorno del Ricordo, contro le cinque dell’anno precedente. Ridotte drasticamente le iniziative realizzate all’esterno del Comune. Sono state mantenute ma in forma ridotta e senza pubblico l’anniversario della Liberazione (25 aprile), la Festa della Repubblica (2 giugno), la commemorazione delle vittime della strage del Duomo (22 luglio), la Liberazione di San Miniato (24 luglio), il 76esimo anniversario della strage di Sant’Anna di Stazzema (12 agosto) e la Festa dell’Unità Nazionale (4 novembre), mentre sono state cancellate la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera (17 marzo), la Giornata internazionale per la pace (21 settembre) e la Festa della Toscana (30 novembre).

Per quanto riguarda i costi, il gettone di presenza di ciascun consigliere è 20 euro (lordi) a seduta (lo stesso vale per la presenza alle commissioni consiliari). Il compenso totale stanziato per i consigli comunali del 2020 è 3mila 340 euro (lordi), mentre quello per la presenza a tutte le commissioni consiliari dell’anno ammonta a 5mila 940 euro (lordi).

Intanto riparte l’attività 2021 con la pubblicazione del bando relativo alla 15esima edizione del Premio consiglio comunale, per l’anno scolastico 2020-21, riservato agli istituti scolastici del territorio (ultimo anno della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado) che quest’anno ha come tema ‘Dante Alighieri, un riferimento luminoso per ogni tempo – E quindi uscimmo a riveder le stelle’. Sarà possibile presentare la domanda entro le 12,30 del 30 aprile. Dopodiché sarà fissata una data per un consiglio comunale aperto durante il quale verranno consegnati i premi divisi per ordine e grado, sulla base dei progetti ritenuti migliori dalla commissione. L’edizione dell’anno scorso, dedicata alla figura di Leonardo Da Vinci, non fu assegnata tramite il concorso, ma i soldi del premio (3mila euro) sono stati equamente donati ai due istituti cittadini Sacchetti e Buonarroti.

“Un ringraziamento – ha detto Gasparri – va al lavoro tecnico e amministrativo di coloro che preparano le sedute: ci sono persone che stanno dietro le quinte ma che svolgono un lavoro fondamentale. Grazie anche al segretario Carlo Russo per la corretta gestione e un pensiero non può mancare per Gianluca Bertini. Lo abbiamo ricordato con un minuto di silenzio durante la seduta del 30 dicembre, la prima senza di lui. Per noi era uno di famiglia, non solo un amministratore. A soli 55 anni il Covid se lo è portato via lasciando un vuoto enorme difficile da colmare”.

 

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