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Consulta di Capanne, il coordinatore rilancia: “Non siamo stati fermi, inviateci consigli”

“Abbiamo evitato pratiche di propaganda della precedente consulta. Si può fare di più, magari non dimettendosi”.

“Abbiamo per nostra scelta evitato di farci intermediari con i cittadini per la risoluzione di problemi che attengono alla manutenzione o pulizia della frazione. In particolare, riteniamo poco produttivo ad esempio segnalare una buca nella strada o dei rifiuti abbandonati, per questo ci sono già appositi numeri telefonici con i quali il cittadino può comunicare al Comune tali disservizi o inadempienze”. È la risposta di Paride Fogli, coordinatore della consulta di Capanne di Montopoli in Valdarno dopo le critiche che sono state mosse al gruppo da ex membri (leggi qui).

La pratica è stata molto utilizzata dalla precedente consulta – ha detto Fogli – per motivi di propaganda del tipo: ‘Tu segnali a me il disservizio, poi se la buca viene tappata o il rifiuto rimosso, il merito è mio, se il problema rimane la colpa è dell’amministrazione’. La nuova consulta non è interessata a questa inutile pratica.

Volevamo sollecitare i cittadini ad affrontare le problematiche amministrative e a partecipare allo studio di progetti per migliorare la vivibilità del paese. Purtroppo, la nota situazione che si è venuta a creare con i suoi divieti ha limitato questa possibilità. Non siamo stati fermi, pur riuscendo ad organizzare una sola assemblea pubblica, sulle problematiche legate alla riapertura delle scuole, sul finire del luglio 2020, a ben vedere l’unico periodo dal febbraio 2020 non completamente condizionato dalla pandemia”.

“Inoltre – ha continuato il coordinatore -, ci siamo interessati alla situazione della zona del piano, inviando al comune alcune considerazioni e suggerimenti migliorativi, raccolti ascoltando gli abitanti del luogo. Abbiamo anche chiesto un incontro con l’amministrazione per proporre alcune soluzioni, che ad oggi non si è potuta ancora fare a testimonianza delle difficoltà oggettive del momento. Si può fare di più, certamente. Magari non dimettendosi, se non ci fanno coordinatori. Chiediamo a tutti i cittadini, di inviare i loro consigli per migliorare il nostro lavoro, e se possibile anche la situazione della nostra frazione sulla nostra pagina Facebook”.

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