Acqua migliore dopo l’intervento alla centrale idrica di Terrafino: i lavori da 850mila euro foto

La ristrutturazione compiuta da Acque Servizi

Si è chiuso nelle settimane scorse l’importante intervento di Acque per il potenziamento della centrale idrica di Terrafino, nel comune di Empoli. Un progetto significativo, che si inserisce nelle attività che il gestore, in stretta sinergia con le amministrazioni comunali, sta portando avanti in questi anni nell’area dell’Empolese-Valdelsa per “tutelare” la risorsa idrica, in termini di qualità e disponibilità. Si è trattato di un vero e proprio intervento di ristrutturazione, su uno degli impianti più rilevanti del territorio, che ha comportato un investimento da 850mila euro.

La centrale di Terrafino era stata costruita nel 1967. Da allora aveva mantenuto in pratica la sua configurazione iniziale, con soli interventi di manutenzione ordinaria. Da qui lo studio di un adeguamento infrastrutturale rilevante, partendo dalla necessità di cambiare il sistema di disinfezione della risorsa per garantire una migliore qualità dell’acqua. Acque ha colto quindi l’occasione per un progetto che ha coinvolto l’intera centrale, con l’obiettivo di rispondere in modo efficace a fattori come l’espansione urbanistica e i cambiamenti climatici, che durante i periodi di siccità avrebbero potuto mettere a rischio la disponibilità di acqua potabile.

Nello specifico, il nuovo sistema di trattamento utilizza il biossido di cloro come disinfettante. I vecchi filtri sono stati sostituiti con filtri più moderni, che garantiranno maggiore efficienza e rendimento. È stata inoltre realizzata una vasca di accumulo, che consente anche di ridurre la pressione dell’acqua immessa in rete e di evitare l’ingresso dell’aria nelle condotte. Sono stati installati nuovi macchinari propedeutici al corretto funzionamento dell’impianto, nuove valvole automatiche a servizio del gruppo di filtrazione, e nuove linee idrauliche in acciaio. Da non trascurare infine diverse opere accessorie e lavori di manutenzione straordinaria.

I lavori, progettati da Ingegnerie Toscane, sono stati eseguiti interamente da Acque Servizi, il “braccio operativo” di Acque. Il risultato è un impianto potenziato, ottimizzato e adeguato ai volumi idrici richiesti oggi alla centrale, che può contare su più moderne tecnologie e apparecchiature più efficienti. Una piccola “rivoluzione” che ha portato grandi benefici nella qualità dell’acqua erogata verso centinaia di utenze, in particolare nella zona industriale di Terrafino e nelle località di Ponte a Elsa, Brusciana, Molin Nuovo, Sant’Andrea e Fontanella.

“In un mondo che finalmente si è accorto di dover far pace con l’ambiente – ha sottolineato il vicesindaco di Empoli, Fabio Barsottini – l’obiettivo per chi gestisce la cosa pubblica è rendere efficiente l’uso delle risorse naturali. È quello che è stato raggiungo da Acque investendo quasi un milione di euro per migliorare il modo di estrarre e mettere a disposizione l’acqua in questa zona. Ringraziamo ancora una volta Acque per aver dimostrato, con questa opera, di saper investire per migliorare il servizio idrico e per ridurre gli sprechi”.

“L’intervento alla centrale idrica – ha aggiunto il vicepresidente di Acque SpA Giancarlo Faenzi – rientra come detto nelle attività svolte nell’area empolese per salvaguardare la risorsa idrica. Sempre a Terrafino, ad esempio, saranno costruiti nuovi pozzi che consentiranno di poter contare su una maggiore disponibilità di acqua, mentre in località Castelluccio è iniziata la progettazione di una nuova centrale idrica, per efficientare la struttura esistente”.

Il potenziamento dei sistemi acquedottistici passa anche da interventi realizzati di recente, come quello tra la Zona Sportiva di Empoli e il deposito di Spicchio a Sovigliana-Vinci (1,2 milioni per mettere in sicurezza il servizio nell’area urbana dei due comuni) o nel passato: l’adeguamento delle centrali idriche di Bassa (Cerreto Guidi), Baccana (Certaldo) e San Pierino (Fucecchio), la costruzione dei nuovi pozzi a Serravalle e Arnovecchio (Empoli) e di quelli a Montelupo Fiorentino, a Malacoda (Castelfiorentino) e a Montespertoli. Senza dimenticare gli ingenti investimenti per la ricerca delle perdite occulte, la gestione ottimizzata delle pressioni, il telecontrollo e la sostituzione delle condotte.

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