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Fucecchio punta sullo zafferano, bando per sostenere le prime due produzioni

Dedicato a imprenditori under 45, con priorità alle donne

Favorire tra gli imprenditori agricoli la creazione di nuovi zafferaneti nel territorio comunale di Fucecchio e promuovere la produzione di zafferano. E’ questo l’obiettivo del bando pubblico che il Comune ha predisposto in collaborazione con l’associazione Produttori Zafferano Italiano e che prevede l’assegnazione, nell’anno 2021, di due bulbi produttivi di zafferano italiano a due imprenditori agricoli interessati alla produzione e in possesso dei requisiti richiesti.

Il bando si inserisce all’interno di una serie di azioni intraprese dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Associazione, di cui Fucecchio è entrata ufficialmente a far parte, per favorire la produzione e la commercializzazione dello zafferano. Un prodotto per niente nuovo in zona, che cresce già nelle Cerbaie, a Orentano (qui). In particolare, il bando si propone di contribuire a sostenere una produzione di eccellenza della spezia in ambito comunale, trasmettendone la cultura alle nuove generazioni per una sempre maggiore integrazione tra l’economia locale e le sue produzioni tipiche, favorendo l’insediamento di nuovi zafferaneti con priorità alle aziende gestite da figure femminili e ai giovani imprenditori, così da dare vita ad una “Banca comunale dello Zafferano Italiano” che abbia come oggetto i bulbi presenti sul territorio comunale e promuova ogni anno nuovi zafferaneti.

Nello specifico, attraverso la “Banca dello Zafferano Italiano – Comune di Fucecchio”, si intende concedere a titolo di “prestito d’onore”, da parte dell’associazione Produttori Zafferano Italiano, un quantitativo pari a 50 chili di bulbi di Crocus Sativus a ciascun beneficiario, fino ad un massimo di 2 beneficiari e in ogni caso fino ad esaurimento della disponibilità dei bulbi per l’anno in corso. Il Comune di Fucecchio valuterà altre richieste in relazione alle sue necessità di bilancio.

Il bando si rivolge a giovani imprenditori agricoli di età inferiore a 45 anni con priorità alle imprese il cui titolare sia una donna, che non abbiano mai intrapreso la coltivazione dello zafferano e i cui terreni, sia di proprietà sia in affitto con contratto agrario secondo disposizioni di legge, si trovino nel territorio comunale. Il beneficiario dovrà impegnarsi a realizzare lo zafferaneto all’interno del territorio comunale e restituire il 20% dei bulbi espiantati all’Associazione Produttori Zafferano Italiano a partire dall’anno successivo e per un massimo di tre anni.

“Un importantissimo traguardo sia per la nostra associazione che per il Comune di Fucecchio – spiega Giovanni Piscolla, presidente di Zafferano Italiano – perché ci permetterà di rafforzare e promuovere la produzione di una spezia così pregiata in un territorio, come quello di Fucecchio, che può contare su condizioni favorevoli per questo tipo di coltivazione, sia a livello climatico che di terreno. Si tratta della prima esperienza del genere in Italia con la quale ci impegneremo a creare una sorta di micro economia circolare per favorire anche la filiera della ristorazione e dei negozi di vicinato, oltre ad aumentare la commercializzazione e quindi il consumo dello zafferano.

La nostra associazione metterà anche a disposizione due tutor che accompagneranno gli imprenditori agricoli vincitori del bando, due figure che saranno fondamentali e che ci tengo a ringraziare fin da adesso, ovvero Caterina Calonaci di Vicchio e Antonio Riga di Grosseto. Ringrazio inoltre la giunta comunale, in particolare il sindaco Alessio Spinelli e l’assessore allo sviluppo economico Valentina Russoniello, perché Fucecchio incarna al momento il fulcro della nostra associazione in quanto è la città in cui risiede la segreteria generale tanto che, proprio l’assessore Russoniello, ricopre l’incarico di referente delle sei città dello zafferano”.

“È un progetto pilota – spiega la stessa Russoniello – che ci vede come prima amministrazione in Italia ad indire un bando in collaborazione con l’Associazione per la creazione di una vera e propria banca dello zafferano italiano sostenendo quindi anche un principio di sostenibilità e cooperazione tra i produttori in modo da fare sistema locale e sviluppare il settore di alta qualità come quello dello zafferano italiano”.

“Lo zafferano e la sua produzione – conclude Alessandra Arrigoni, referente in loco – vanno a recuperare un’antica tradizione che rendeva tutto più buono e più bello e sono sicura che nel tempo la passione e l’impegno che deriveranno da questa collaborazione ci permetteranno di ricreare quella bellezza nel nostro territorio”.

Gli imprenditori agricoli interessati all’acquisizione del bando e in possesso dei requisiti necessari, potranno inviare domanda con firma autografa al Comune di Fucecchio entro il 20 marzo 2021.

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