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In Regione, nei Comuni o ai Cup dell’Asl: cresce la rete per il rilascio delle credenziali Spid

Il presidente del consiglio regionale Mazzeo: "Un segnale che ha un valore sia concreto sia politico"

Dopo una fase di sperimentazione interna, da lunedì 22 febbraio gli uffici relazione con il pubblico (Urp) della Regione, del Consiglio regionale e alcuni sportelli del servizio sanitario regionale e dei Comuni sono aperti al pubblico per il rilascio delle credenziali Spid, che dallo scorso 28 febbraio è l’unico codice di accesso ai servizi della pubblica amministrazione, sostituendo tutti i singoli Pin dei vari enti, che diventeranno non più utilizzabili dal prossimo 30 settembre.

I cittadini potranno dunque rivolgersi allo sportello Urp della Regione in via di Novoli 26 o a quello del consiglio regionale in via Cavour 2, entrambi a Firenze, oppure ai Cup delle Asl del proprio territorio di residenza che via via si stanno attivando. Per usufruire del servizio, vista l’emergenza Covid in corso e quindi la necessità di evitare assembramenti, sarà obbligatoria la prenotazione. L’iniziativa è stata presentata questa mattina in palazzo del Pegaso, sede del consiglio regionale, dal presidente dell’assemblea legislativa della Toscana, Antonio Mazzeo, e dall’assessore regionale alla semplificazione Stefano Ciuoffo.

Il nuovo servizio, nato per iniziativa della giunta regionale sulla spinta del decreto legge Semplificazioni, prevede anche il coinvolgimento di altri soggetti pubblici. La Regione, infatti, organizzerà la formazione degli addetti degli enti locali che vorranno abilitare a questo scopo gli sportelli e fornirà loro anche il sistema informatico.

“Ringrazio la giunta e gli uffici del consiglio regionale perché questa decisione di rendere utile il nostro ufficio relazioni con il pubblico va proprio nella direzione che caratterizzerà il mio mandato: aprire sempre più l’istituzione Consiglio regionale a tutte le cittadine e i cittadini toscani – dichiara il presidente dell’assemblea toscana Antonio Mazzeo. – Assieme ai consiglieri regionali, infatti, ci siamo assunti il compito di allargare sempre di più la conoscenza della nostra Assemblea come strumento di democrazia dei toscani e quindi anche come luogo di loro partecipazione attiva alla vita politica della Toscana. Utilizzare l’Urp del Consiglio regionale per servizi di pubblica utilità, come in questo caso aiutare i cittadini a ottenere le credenziali Spid, è un segnale che ha un valore sia molto concreto, penso ai nostri anziani soli che faticano a attivare certi meccanismi digitali, sia molto politico, perché il Consiglio regionale deve diventare sempre di più la casa di tutte le toscane e di tutti i toscani”.

“L’iniziativa messa in campo vuole fare della Regione una Pubblica amministrazione sempre più vicina ai cittadini, che amplia l’erogazione dei propri servizi per rispondere a un’esigenza registrata nei mesi scorsi con le lunghe code davanti agli uffici postali – continua l’assessore alla Semplificazione Stefano Ciuoffo – Abbiamo proposto di fare altrettanto anche ai Comuni offrendo la formazione del personale e i supporti informatici. Abbiamo formato circa 250 operatori, inclusi quelli degli enti che stanno per partire, 100 operatori circa sono dell’USL nord ovest.

Al momento sono 23 i soggetti che hanno aderito, di questi sono già partiti l’azienda ospedaliera Careggi, i comuni di MontevarchiArezzoVicopisano, Bientina, San Miniato, Cinigiano, Capannori, la Provincia di Pistoia mentre lo saranno a breve il Comune di Quarrata (da domani, 5 marzo), la Provincia di Lucca (dal 10 marzo) e gradualmente, da lunedì (8 marzo) in poi, circa 20 sportelli dell’azienda Usl Nord Ovest”. Oltre a questi sarà la volta di azienda Usl Toscana Sud Est, Azienda Usl Toscana Centro, l’Ispro, Mulazzo, Pontassieve, Bibbiena, Civitella Paganico, Azienda ospedaliera senese, San Giovanni Valdarno, Castellina in Chianti, Figline e Incisa Valdarno.

Anche nel rapporto con la sanità pubblica il cittadino otterrà benefici dall’attivazione del nuovo servizio. Per questo all’iniziativa, come ha ricordato Mazzeo, ha contribuito fattivamente anche l’assessore al diritto alla salute e sanità Simone Bezzini con i suoi uffici.

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