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Una, Nessuna, Centomila: le iniziative di Montopoli per celebrare il mese della donna

Mostre, dibattiti e gesti simbolici per combattere contro il femminicidio

Quattro eventi in due fine settimana per celebrare il mese di marzo come mese della donna. A Montopoli in Valdarno, in occasione della giornata internazionale dei diritti delle donne, lunedì 8 marzo, e per tutto il mese entra nel vivo la rassegna Una, Nessuna, Centomila. Gli appuntamenti in programma sono per sabato 6 alle 12 e domenica 7 alle 10,30) e, successivamente, venerdì 19 alle 21 e sabato 20 alle 15,30.

“Lo scorso anno – dice Giovanni Capecchi, sindaco di Montopoli in Valdarno –, purtroppo, non abbiamo potuto svolgere alcuna iniziativa a causa dell’emergenza sanitaria che stava cominciando a interessare tutto il nostro Paese. Quest’anno, sperando che la situazione possa mantenersi stabile, gli eventi in programma sono quattro: l’inaugurazione della mostra d’arte collettiva Rose Rosso Sangue, per la quale voglio ringraziare l’associazione culturale Burrasca di colori e parole, che vi partecipa con le proprie poesie e la Pro Loco di Montopoli, che ha fornito il necessario supporto logistico, la colorazione in rosso della panchina di piazza Bicchi, a cura della consulta di Montopoli capoluogo, l’evento on-line sulla Carta dei diritti delle bambine e l’inaugurazione di piazza Nilde Iotti”.

Al primo evento per l’inaugurazione della mostra d’arte Rose Rosso Sangue, che si svolgerà in piazza San Matteo, sarà presente anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, mentre all’intitolazione di piazza Nilde Iotti parteciperà l’onorevole Susanna Cenni.

“Questa rassegna – spiega l’assessora alla cultura, Cristina Scali – è il frutto di una collaborazione con alcune realtà del territorio ed è stata possibile anche grazie ad espressioni artistiche e letterarie realizzate da tanti concittadini e tante concittadine dice a tutti loro va il mio ringraziamento”.

“Le iniziative non vogliono soltanto celebrare le ricorrenze di questo mese –conclude la vicesindaca Linda Vanni – ma anche lasciare delle testimonianze e denunciare il fenomeno terribile del femminicidio e della violenza sulle donne, che ancora oggi, purtroppo, è ampiamente diffuso su tutto il territorio nazionale”. Le iniziative si terranno senza pubblico, in osservanza delle normative attualmente in vigore per limitare la diffusione del contagio da Covid-19.

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