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Volontari tra i rifiuti degli spacciatori, giornata di pulizia sulle Cerbaie foto

Cibo, sedie, gomme e batterie hanno riempito sacchi di spazzatura

Dentro la spazzatura, ci hanno trovato persino cibo ancora buono. Poi sedie, vecchie gomme, bottiglie di platica, batterie da auto usate per ricaricare i telefoni cellulari e tanto altro ancora. Armati di guanti e sacchi per l’immondizia, un gruppo di volontari di Fucecchio tra i quali il sindaco Alessio Spinelli insieme ad alcuni assessori e consiglieri comunali oggi 6 marzo si è dedicato alla pulizia del sottobosco dai rifiuti lasciati dagli spacciatori sulle colline delle Cerbaie.

Un luogo dove, nonostante l’impegno dell’amministrazione comunale e della polizia municipale, rimane forte la presenza di pusher intenti a rifornire i clienti che arrivano in gran parte dalle province limitrofe, in particolare dalla lucchesia e dal pistoiese. Insieme ai volontari c’era anche Renzo Ciofi dell’Università La Sapienza di Roma che recentemente ha portato anche un gruppo di laureandi in scienze forensi a fare un’esperienza formativa pratica proprio in questi boschi.

“In questi luoghi – ha dichiarato – la lotta allo spaccio non può che passare da un controllo del territorio delle forze dell’ordine che colpisca non solo gli spacciatori ma soprattutto i clienti. Bisogna interrompere il circuito economico domanda offerta per liberare questi bellissimi boschi dalla piaga dello spaccio. La Commissione Sicurezza del Comune si è espressa più volte in questo senso”.

“Serve – hanno aggiunto il sindaco e il consigliere comunale Francesco Bonfantoni – che il Comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica decida di far intervenire le forze dell’ordine con una task force altrimenti la battaglia non potrà essere vinta. Noi non vogliamo arrenderci all’idea che le persone di queste frazioni debbano convivere con gli spacciatori di morte. Ricordiamo anche che recentemente tutte le forze politiche in consiglio comunale hanno approvato un documento per chiedere che queste aree boschive siano utilizzate dai militari per le loro esercitazioni. La presenza dell’esercito sarebbe sicuramente un forte deterrente per le organizzazioni malavitose”.

Dai rifiuti recuperati questa mattina dai volontari sono emersi anche alcuni scontrini che potrebbero rappresentare interessanti indizi sulla provenienza e sugli spostamenti dei pusher. “Spero che l’impegno di questa mattina – ha concluso il sindaco – sia d’esempio per tanti cittadini e che, a prescindere da eventi come Puliamo il Mondo, tante persone e associazioni vogliano dare il proprio contributo per tenere puliti i nostri boschi. Chiunque volesse organizzare iniziative come questa può contare sull’appoggio dell’amministrazione comunale sia per il materiale necessario (guanti, sacchi ecc) che per organizzare il ritiro dei rifiuti con la società Alia Servizi Ambientali“.

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