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Castelfranco di Sotto e Orentano a scuola di internet e social network

I pericoli dentro a cellulari e pc nelle lezioni della polizia postale

Imparare un uso consapevole di internet e dei social network. Serviranno a questo una serie di incontri organizzati nelle scuole di Castelfranco di Sotto e Orentano per sensibilizzare i ragazzi rispetto ai pericoli che s’insinuano dietro l’utilizzo della Rete.

Domani 9 marzo e poi l’11 sarà Luigi Fezza, vicequestore aggiunto e dirigente del commissariato di polizia postale di Pontedera, che parlerà agli alunni delle classi terze delle scuole secondarie. Gli incontri saranno effettuati collegandosi attraverso una piattaforma digitale.

Uno degli strumenti che spesso diventano pericoli, soprattutto per i ragazzi delle scuole medie, riguarda l’uso dei gruppi su Whatsapp. In questi gruppi gli adolescenti di prima, seconda e terza media, pubblicano spesso messaggi offensivi o prendono in giro pesantemente alcuni coetanei, o divulgano immagini “particolari” che dovrebbero rimanere nella sfera intima di ognuno di loro. Vittima delle pesanti offese sono molto spesso anche gli insegnanti.

Il problema è stato registrato dalla Postale grazie a numerose segnalazioni. Il cattivo utilizzo delle chat non è che uno dei fenomeni sgradevoli che possono coinvolgere i giovani. Basti pensare a Tic Toc, un nuovo social che spopola tra i giovanissimi e che, in alcuni casi, porta gli adolescenti a seguire dei modelli di emulazione molti pericolosi. La prevenzione è fondamentale per evitare incidenti anche gravi.

Fino a 14 anni non è consentito l’uso dei social e i cellulari sono intestati al padre o alla madre che sono i responsabili in sede civile dei danni che fanno i figli con i telefonini. La responsabilità penale, invece, è del minore. Accanto a questi incontri, il Comune di Castelfranco di Sotto porta avanti nelle classi seconde e terze medie dell’istituto comprensivo Leonardo da Vinci un progetto sulle tematiche del bullismo e del cyber bullismo.

“Dobbiamo – per il sindaco Gabriele Toti e l’assessore alla Scuola Ilaria Duranti – essere tutti più informati sulle dinamiche del mondo digitale. Sia i genitori che gli studenti e gli insegnanti. Nessuno deve trovarsi impreparato perché i rischi sono davvero molto gravi. Sottovalutare il potere e i pericoli che possono celarsi dietro lo schermo di un cellulare è altrettanto grave. Dobbiamo fare di tutto per prevenire che i ragazzi si facciano del male. Soprattutto in questo periodo, in cui il distanziamento e le limitazioni alle occasioni di socialità inducono i ragazzi a utilizzare maggiormente i dispositivi informatici che spesso sostituiscono le relazioni dirette. È bene che i giovani sappiano cosa usano”.

“L’incontro con Fezza – per il dirigente scolastico Sandro Sodini – si inserisce pienamente in una progettualità articolata, nella quale rientrano le iniziative promosse in accordo con il Comune. L’educazione alla normativa della privacy, già avviata con Armone (qui il progetto), incontri specifici di responsabilizzazione più ampi, anche attraverso l’insegnamento dell’educazione civica, gli interventi specifici su bullismo e cyber bullismo di Serafini. Mai come oggi, la scuola rappresenta il luogo della sensibilizzazione alla consapevolezza dell’uso proattivo degli strumenti informatici, considerato l’uso quotidiano da parte degli alunni anche per fini didattici. Risulta, pertanto, fondamentale l’alleanza educativa con le famiglie per la costruzione di un tessuto ampio di collaborazione, stretta e imprescindibile, per rendere fattivamente fecondo il percorso iniziato nelle aule scolastiche”.

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