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L’altro 8 marzo, Fucecchio ed Empoli ricordano i loro deportati foto

L’8 marzo 1944, 8 operai della Saffa, la ex fabbrica di fiammiferi attiva a Fucecchio fino alla fine degli anni ’70, furono prelevati, insieme ad altri 3 uomini presi in varie zone del paese per aver manifestato contro il regime fascista. Furono deportati nei campi di concentramento nazisti di Mauthausen ed Ebensee senza fare più ritorno a casa. L’amministrazione comunale ha voluto ricordare questi fatti con una cerimonia solenne in via Dante, proprio dove adesso campeggia la lapide riportante i nomi degli operai deportati.

Alla cerimonia di oggi 8 marzo erano presenti il sindaco Alessio Spinelli, gli assessori Valentina Russoniello e Daniele Cei e un giovane rappresentante del gruppo FucecchioèLibera.

“Come ogni anno – per il sindaco di Fucecchio -, celebrare questo evento è fondamentale perché soltanto mantenendo vivo il ricordo di questi eventi drammatici è possibile evitare che gesti simili possano essere ripetuti. Il sacrificio di quegli 8 operai, sfollati da Livorno dopo i bombardamenti e venuti a lavorare e a vivere a Fucecchio e degli altri cittadini che persero la vita chiedendo libertà fa parte del nostro patrimonio, della memoria storica della nostra città”. Anche per quest’anno le celebrazioni sono state fatte in maniera raccolta nel rispetto delle ormai note disposizioni legate al coronavirus.

A Empoli

Oggi lunedì 8 marzo, Empoli l’ha dedicato al 77esimo anniversario della deportazione dei 55 empolesi nei lager nazisti. In loro memoria è stata celebrata una messa, sono stati organizzati momenti di approfondimento storico e riflessione su quei fatti attraverso racconti e testimonianze umane. Una celebrazione sottotono, esattamente come quella di un anno fa. Nel 2020 in questa giornata eravamo alle porte del lockdown.

La commemorazione si è spostata poi alla vecchia ciminiera della Vetreria Taddei dove è stata deposta una corona di alloro alla targa in onore dei deportati. Tra i presenti Alessio Mantellassi presidente del consiglio comunale di Empoli con delega alla cultura della memoria, il neo presidente della sezione Aned Empolese Valdelsa Roberto Bagnoli, polizia, carabinieri, vigili del fuoco, esercito, polizia stradale, ferroviaria e la polizia municipale con Misericordia, Pubblica Assistenza, Aned, Spi Cgil, associazioni carabinieri.

E’ seguito poi un momento di ricordo per Carlo Castellani, giocatore dell’Empoli che perse la vita a Mauthausen. Allo stadio a lui intitolato, ai piedi della targa all’ingresso della tribuna centrale, si è svolta una piccola cerimonia con la deposizione di un mazzo di fiori. Da parte del club è stata donata alla famiglia la maglia del centenario dedicata a Carlo Castellani che, appena possibile, verrà deposta, nel prossimo Viaggio della Memoria, proprio nel campo dove perse la vita a Gusen.

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