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“Don, qui serve la fibra per lavorare e studiare”: così il parroco della Valdegola scrive anche al ministero

"Il rischio è di avere un territorio bello da guardare come turisti, ma difficile da abitare"

Lo aveva promesso ai “suoi” ragazzi, assicurandogli che si sarebbe impegnato per qualsiasi loro bisogno. E le richieste non si sono fatte attendere per il nuovo pievano della parrocchia di Santa Maria in Valdegola, don Simone Meini, da poco a San Miniato. “Dato che ci hai chiesto di che cosa abbiamo bisogno, porta la fibra in Valdegola” è stata la richiesta dei giovani. Una cosa mica da nulla: il tema delle infrastrutture digitali nelle zone collinari di San Miniato è la questione che da alcuni anni affligge abitanti e amministrazioni. Così il parroco ha scelto di dare seguito alla richiesta e si è rivolto a tutte le autorità coinvolte: dal Comune, fino al Ministero, passando per la Regione Toscana. Con una lettera indirizzata al sindaco Simone Giglioli, alla presidenza della Regione e al ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale Vittorio Colao.

Sia chiaro, la fibra, così come una migliore copertura telefonica, non è richiesta soltanto dai giovani. È un servizio di cui avrebbero bisogno tutti gli abitanti e non per vezzo, ma per lo studio e per il lavoro, che in questo periodo in particolare è stato troppo spesso da casa . E anche le frazioni di Moriolo, Balconevisi, Corazzano, La Serra e tutte le altre località della Valdegola, seppur meno densamente popolate, ne hanno bisogno. Soprattutto nell’anno della pandemia è apparso evidente quanto sia fondamentale la connettività: basti pensare alle videochiamate con i propri malati in ospedale, l’unico modo per vederli, anche se da dietro uno schermo. Così “per amore del mio popolo” don Simone ha preso in mano carta e penna e ha alzato la voce, mettendo nero su bianco i rischi di un territorio che corre a due diverse velocità. Il rischio è che le colline, splendide da guardare come turisti, siano un territorio difficile da vivere e soggette allo spopolamento. Di seguito, il testo integrale della lettera:

Io don Simone Meini, pievano della parrocchia di Santa Maria in Valdegola, richiedo un immediato intervento affinché si possa rendere questa zona nominata Valdegola al pari dei servizi delle altre zone del comune di San Miniato, alla pari dei servizi delle altre zone della regione Toscana. Non è possibile nel 2021 avere ancora nel nostro territorio zone a bassa copertura telefonica e a bassa velocità di rete sia a livello scolastico sia a livello lavorativo. Una zona da tutti riconosciuta come fra le più belle del comune e anche della Regione però da tutti dimenticata perché qualificata “zona debole” o anche “zona bianca”. Questo sarà sicuro fino a che non saranno garantiti i servizi utili alla vita dei cittadini anche perché in questa zona siamo sempre in Italia come altre zone del comune e della Regione. Se nel corso della storia sono state valorizzate altre aree geografiche per questo non può rimetterci la popolazione di questa zona. Si rischia di avere un territorio bello da guardare come “turisti” ma difficile da abitare e da vivere come cittadini. È vero che oggi ci spostiamo, la maggioranza della popolazione è automunita, però va considerata tutta la popolazione, dai giovani agli anziani e non dovremmo puntare allo spopolamento del territorio ma a un riconoscimento di queste zone proprio perché eccellenti anche dal punto di vista naturale. Richiedo di nuovo un’attenzione che non cada a vuoto ma sia da tutti valutata. La necessità di avere servizi che rendano questa zona vivibile umanamente anche a livello informatico e quindi riguardo alla telefonia e all’uso del portale internet, pensiamo alla fibra. In questa lettera non si cercano colpevoli ma solo chiedo la sensibilizzazione delle autorità competenti affinché non ci siano disparità di servizi tra una zona che è stata valorizzata ed un’altra dimenticata. Non ricerco conflitti politici e non voglio che questa mia sia utilizzata politicamente. Certo di essere ascoltato vi porgo i miei cordiali saluti e la benedizione del Signore vi accompagni nel vostro operato alla ricerca del bene comune, del bene di tutti senza escludere nessuno.

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