Un bosco diffuso piantato dai ragazzi: la lotta all’inquinamento parte dalla scuola foto

Via al progetto Un albero per il futuro con le piantine consegnate all’istituto Carducci

Una rivoluzione ambientale che passa attraverso le scuole e gli alunni, un bosco diffuso grazie ai “carabinieri della biodiversità” che stanno portando avanti il progetto Un albero per il futuro insieme agli istituti scolastici. Oggi, 12 marzo, la consegna delle piantine agli alunni dell’istituto comprensivo Giosuè Carducci di Santa Maria a Monte che provvederanno a piantarle ciascuno nel proprio giardino di casa o nei vasi.

Alla consegna erano presenti Diego Gregori, brigadiere capo del reparto carabinieri biodiversità di Lucca – guidati dal comandante tenente colonnello Cecilia Tucci – insieme ad Armando Verdino, referente per l’educazione ambientale. Ai bambini è alle bambini è bastato soltanto un ripasso sul significato dei termini tecnici come “biodiversità” e “biodegradabile” , ma erano già ferrati sul tema e hanno risposto prontamente alle domande: segno che anche nei programmi scolastici la questione ambientale si è fatta spazio. Poi, la piantumazione della prima piantina per mano dei bambini e la consegna dei vasetti da portare a casa.

Un albero per il futuro è un progetto di rilievo nazionale portato avanti con la collaborazione degli istituti scolastici. L’obiettivo, oltre a sensibilizzare i bambini sul rispetto dell’ambiente, ha risvolti pratici: ridurre la produzione di anidride carbonica. Con gli uomini della forestale, infatti, i bambini imparano a riconoscere le piante, a inserirle nelle corrette aree geografiche e, soprattutto, sanno che c’è qualcuno che se ne prende cura. I vivai dei reparti carabinieri biodiversità faranno la loro parte, individuando le specie locali che rischiano di scomparire, favorendone il ripristino.

Il bosco diffuso che nascerà sarà anche monitorato grazie a un’app su cui geolocalizzare la pianta e seguirne gli sviluppi. Per registrare l’impatto del progetto, l’Università della Tuscia ha predisposto un algoritmo in grado di captare il risparmio di anidride carbonica. Al termine del progetto, quindi, ciascuno saprà che ha contribuito a fare la differenza. Per adesso sono 90 la piantine consegnate ai vari plessi dell’istituto comprensivo Giosuè Carducci, ma ne arriveranno almeno altre 100. In totale, il reparto carabinieri biodiversità di Lucca consegnerà nella provincia di Pisa 650 piante, oltre a quelle della provincia di Lucca e anche della Liguria. Presto le piante saranno consegnate anche in altri istituti del comprensorio del cuoio.

“La scuola ha aderito con molto slancio all’iniziativa proposta dalla forestale – il commento della dirigente scolastica Elena Gabrielli, presente insieme alle insegnanti – perché crediamo nella salvaguardia dell’ambiente. Le nuove generazioni devono crescere non facendo i nostri errori, ma tutelando un patrimonio che non dobbiamo sperperare: per questo è importante conoscere chi se ne occupa. Come i bambini sanno che c’è il medico che cura il corpo, allo stesso modo devono sapere che la forestale si occupa dell’ambiente. Da questo punto di partenza si apprende il rispetto delle regole, si impara a non buttare rifiuti per terra, si affronta anche l’annosa questione degli incendi boschivi. La scuola ha sposato immediatamente questo tipo di collaborazione perché tutto il corpo docente è green; e lo hanno dimostrato i ragazzi con la loro preparazione. Non ci fermeremo qui con la forestale: l’auspicio è quello di instaurare una collaborazione duratura e magari uscire da scuola per fare esperienza sul campo, una volta che la situazione sanitaria lo permetterà”.

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