Quantcast

Il nuovo Ponte di Isola con marciapiedi e ciclopista: a breve il progetto foto

La stima dei costi supera il milione di euro. Serve un piano di demolizione e smaltimento della struttura attuale

Una corsia per senso di marcia, ciascuna larga tre metri e mezzo, e due marciapiedi, di cui uno per un percorso ciclopedonale. Nuova illuminazione e il minor consumo di suolo possibile: solo le linee guida per la progettazione del nuovo ponte di Isola a San Miniato, che sono riportate nel Documento preliminare alla progettazione approvato dalla giunta sanminiatese.

Un piccolo passo in avanti verso la nuova struttura che collega non solo due comuni – San Miniato ed Empoli -, ma anche due province: Pisa e Firenze. Un progetto da oltre un milione di euro che coinvolge diversi enti che devono fare una corsa contro il tempo: entro il 2023 il ponte deve esserci. Dopo la chiusura e i lavori di messa in sicurezza del 2018, il successivo collaudo ha dato il via libera alla viabilità locale con limiti di peso e dimensioni dei mezzi per cinque anni.

Durante questo tempo gli enti coinvolti hanno convenuto che una nuova opera fosse più conveniente della riqualificazione del ponte esistente, ormai compromesso, e hanno avviato l’iter per la progettazione. Così in fase di progettazione vera e propria si dovrà prevedere anche un sistema di illuminazione e una linea che minimizzi il consumo di suolo, soprattutto se non di proprietà dell’amministrazione, e ottimizzi anche l’uso dei materiali. Non solo: serve anche un piano di demolizione dell’attuale struttura e smaltimento delle macerie per il ripristino ambientale. Erano stati annunciati a inizio anno dall’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori i fondi per la progettazione, 100mila euro da spendere nel 2021.

L’importante opera si è resa necessaria dopo che negli anni scorsi, sull’onda del crollo del Ponte Morandi a Genova, molte infrastrutture simili furono controllate attentamente: per il ponte di Isola erano risultate problematiche strutturali che ne compromettevano l’utilizzo. Gli interventi realizzati non hanno consentito il ripristino della piena funzionalità del ponte, che comunque è soggetto a limitazioni di traffico. I comuni di Empoli e San Miniato (capofila) insieme alla Città Metropolitana di Firenze e la provincia di Pisa hanno firmato un protocollo di intesa per ovviare all’inadeguatezza dell’opera e procedere alla realizzazione della nuova infrastruttura. Con il nuovo ponte si risolverebbero molti problemi della frazione e si alleggerirebbero i flussi di traffico che da San Miniato vanno verso Empoli e la Città Metropolitana.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di Cuoio in diretta, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.