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Ztl San Miniato, la richiesta della Consulta: “Un incontro in presenza aperto a tutti”

Da calendarizzare entro la fine di aprile con il passaggio in zona arancione del comune

“Con il passaggio previsto alla zona arancione da sabato 17 aprile abbiamo già richiesto la disponibilità di una data entro fine aprile a tutte le parti coinvolte affinché si possa procedere finalmente ad una consulta in presenza aperta a tutti, mantenendo le regole di distanziamento”. Questa è la richiesta dell’ufficio territoriale della Consulta di San Miniato che interviene sulla scelta di installare dei varchi elettronici per una ztl nel centro di San Miniato dopo giorni in cui vari settori della società si sono espressi.

“La decisione dell’amministrazione comunale di installare cinque varchi elettronici alle porte d’ingresso di un’area del centro storico di San Miniato – hanno detto dalla Consulta, ricostruendo la cronologia degli eventi -è certamente una scelta importante ed è per questo che l’ufficio di coordinamento della Consulta si è attivato per avere delucidazioni sul progetto. Già nel novembre 2020 a seguito di una comunicazione dell’assessora Montanelli circa la partecipazione del Comune ad un bando regionale per l’installazione delle telecamere ci siamo attivati prontamente per darne comunicazione a tutte le associazioni iscritte all’albo istituendo un filo diretto tramite e-mail con l’amministrazione dal quale sono uscite alcune perplessità e spunti di riflessione. La comunicazione è stata inoltre girata sui canali social della Consulta raggiungibili da tutti i cittadini.

In seguito all’esito positivo del bando e al conseguente inizio dei lavori di approntamento dei sistemi elettrici necessari l’assessora Montanelli insieme agli uffici di competenza e al sindaco si è resa disponibile ad illustrare il progetto nel dettaglio e, nell’impossibilità di convocare una consulta in presenza a causa dell’attuale situazione pandemica, abbiamo convenuto nel fare un ulteriore incontro da remoto con i rappresentanti delle associazioni del centro storico per farsi portavoce con i loro associati ed allargare così il più possibile la rete di divulgazione. Dopo aver presentato il progetto da remoto il 22 marzo e dopo aver riportato domande e perplessità pervenuteci dai vari referenti delle associazioni abbiamo ricevuto le slides proiettate durante l’incontro 27 marzo. Lo stesso giorno abbiamo provveduto ad inoltrare a tutte le associazioni iscritte all’albo un resoconto dettagliato della riunione allegando tutte le immagini ed istituendo nuovamente un filo diretto con l’amministrazione e il comandante dei vigili urbani, per dare modo anche a chi non era presente di partecipare ed avanzare dubbi e perplessità.

Riteniamo quindi di aver operato con il massimo impegno nell’intento di divulgare quanto più possibile le informazioni che ci sono state date, nell’ottica della partecipazione, del dibattito costruttivo e della trasparenza, dovendo purtroppo sottostare agli obblighi di distanziamento imposti dall’attuale situazione pandemica che ci hanno impedito di convocare una consulta secondo l’iter istituzionale durante la zona rossa. Ribadiamo infine la massima disponibilità al confronto e al dibattito tra le associazioni che rappresentano il fulcro della Consulta, confermando la sua natura divulgativa e propositiva; rigettiamo tuttavia ogni forma di strumentalizzazione della stessa lasciando che gli aspetti politici della discussione vengano affrontati in altre sedi che niente hanno da spartire con il lavoro della Consulta e dei suoi partecipanti”.

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