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Tour virtuale in 3d: i castelli del Valdarno tornano a spalancare le porte sul web

Musei storici più digitali e interattivi per vincere la sfida contro la pandemia

È un po’ come viaggiare nel tempo, visitando i borghi medievali del Valdarno attraverso dettagliate ricostruzioni tridimensionali che permetto di capire, in maniera immediata, l’aspetto e le caratteristiche dei centri storici della zona. Sono i castelli di Montopoli, Santa Maria a Monte e Castelfranco di Sotto a rivivere in digitale grazie all’iniziativa Musei più digitali e interattivi messa in campo dal sistema Valdarno Musei. Un’iniziativa resa possibile da un apposito finanziamento regionale e realizzata proprio nel pieno della pandemia.

“In un momento in cui tutto era chiuso – spiega Chiara Bonciolini, assessore alla cultura del Comune di Castelfranco – i nostri musei hanno continuato lo stesso a lavorare per cercare di fare cultura”. Il risultato è stata la realizzazione di 5 video: 3 ricostruzioni 3d dei castelli di Santa Maria a Monte, Montopoli e Castelfranco, insieme a 2 visite virtuali alla Sala delle Sette Virtù e al Museo diocesano d’arte sacra di San Miniato. Video che da oggi, sabato 17 aprile, sono disponibili sul sito della rete museale (www.valdarnomusei.it). “Si tratta comunque di un primo step – aggiunge Bonciolini – per affiancare ad una comunicazione tradizionale una di tipo più multimediale. Un primo step che in futuro potrà essere implementato e arricchito”.

Ad occuparsi della realizzazione dei video e delle ricostruzioni 3d è stato Andrea Lippi di Digitalismi, lavorando a stretto contatto con i direttori dei singoli musei. “Il mio è stato un lavoro tecnico – spiega Lippi – basato però sulle informazioni che i direttori mi hanno fornito in base alle fonti e ai dati archeologici. Il punto di partenza per le tre ricostruzioni 3d è stato ovviamente quello cartografico, unito a foto d’epoca e a riferimenti con modelli di architetture simili. Attraverso foto aeree con il drone, poi, è stato possibile creare un modello 3d che individuasse posizioni e proporzioni con assoluta certezza. Le possibilità di sviluppo adesso sono molteplici, perché il modello 3d ci consente di realizzare un plastico o ad esempio un’applicazione per visite virtuali”. Ad accompagnare ciascun video è la voce di Andrea Giuntini per il commento in italiano e di Alice Dettori per quella in inglese, mentre Andrea Bochicchio si è occupato della registrazione audio dei video realizzati a San Miniato. I testi, infine, sono di Silvia Leporatti con traduzione di Alessia Meneghin.

“Nel nostro caso – ha spiegato la direttrice del museo civico di Montopoli Monica Baldassarri – abbiamo scelto di non fare la ricostruzione di tutto il castello, ma di limitarci a quello compreso nella prima cerchia d’inizio Trecento, andando però a ricostruire in modo dettagliato ogni singolo edificio, a cominciare dalla Rocca e dagli edifici pubblici di piazza Michele da Montopoli”. Allo stesso modo, anche Santa Maria a Monte è stato ricreato fedelmente, ricostruendo lo sviluppo del castello dalla prima fortificazione in legno del X secolo fino alle tre cerchie di mura dei secoli successivi. “Il video è il risultato di una sovrapposizione multipla di una serie di analisi – ha detto Mariano Boschi del Comune di Santa Maria a Monte – utilizzando dati e fonti storiche per le quali è opportuno ricordare l’apporto di Gabriele Manfredini scomparso pochi mesi fa». La ricostruzione 3d di Castelfranco, invece, permette di far conoscere “uno dei casi più emblematici del fenomeno delle cosiddette ‘terre nuove’ fondate alla metà del Duecento – ha spiegato il direttore Andrea Vanni Desideri –. Questo lavoro ha anche il pregio di rendere leggibili strutture che oggi si possono a malapena supporre. È stato quindi un lavoro di archeologia pubblica, per mettere a disposizione del cittadini le informazioni utili per capire qual era la struttura e l’organizzazione del castello”.

Con la stessa finalità, i direttori dei musei civici e del museo diocesano di San Miniato, Lorenzo Fatticcioni e Elisa Barani, hanno collaborato alla realizzazione di due video pensati come vere e proprie visite virtuali. A questo si aggiunge poi l’installazione di un sistema di guide virtuali installate sia all’interno dei musi sia in alcuni centri storici, che attraverso appositi tag Nfc e codici QRcode permette di caricare testi e informazioni su dispositivi e smartphone.

“Con questo progetto abbiamo finalmente delle immagini immediate di come apparivano i nostri castelli – commenta il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi -. Credo che i nostri borghi abbiamo enormi potenzialità dal punto di vista storico e culturale, ma dobbiamo farli conoscere in modo digitale”. “Spero che questo sia solo l’inizio di una lunga produzione di contenuti culturali – aggiunge la prima cittadina di Santa Maria a Monte Ilaria Parrella -. È importante far passare il messaggio che anche in piena pandemia non abbiamo perso tempo”.

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