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Mafia nel comprensorio, il Movimento 5 Stelle: “Non ci stupisce”

“La nostra paura è che il sistema descritto sia la normalità e non l’eccezione. Ora chiediamo trasparenza”

“La notizia che ha violentemente portato alla ribalta nazionale il nostro territorio riguardo la penetrazione della ‘ndrangheta, ci rattrista, certo, ma non ci stupisce perché sono anni che notizie di arresti e sequestri si susseguono”. Così i gruppi Movimento 5 stelle di Santa Croce sull’Arno, di Castelfranco di Sotto, di San Miniato, di Montopoli Valdarno e di Fucecchio.

“Da anni – hanno detto i pentastellati del cuoio -, ci siamo imbattuti in situazioni di questo genere, ad essere sinceri siamo più stupiti dello stupore degli altri e di chi ha sempre fatto finta di niente. Già nel lontano anno 2013, il Movimento 5 Stelle organizzò a Santa Croce Sull’Arno in incontro per parlare di quanto dichiarato dal pentito Schiavone nella sua audizione in commissione bicamerale d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ed attività illecite ad esse collegate in Campania nel 1997 e divenuto noto dopo la desecratazione degli atti relativi nel 2013 per richiesta del Movimento 5 stelle alla Camera. Schiavone aveva rilasciato anche una intervista su Sky24 in cui lui dichiarava di aver trasportato dei rifiuti, anche provenienti da Santa Croce sull’Arno, che finivano nelle campagne e nelle cave della Terra dei Fuochi”.

“Dello stesso periodo – continua la ricostruzione cronologica – l’inchiesta Acque Sporche riguardante la conduzione del depuratore di Ponte a Cappiano che la manomissione dell’impianto di depurazione per arrivare ad un abbattimento dei costi della depurazione cui è seguito il relativo sequestro, arresti e processo in atto. Lo scorso anno ci sono stati i sequestri e gli arresti legati all’inchiesta Vello d’oro sul riciclaggio di denaro con protagonisti imprenditori della nostra zona. Poi, poco tempo fa, la notizia degli arresti legati all’inchiesta Blu Mais della Dda di Firenze, riguardante lo spargimento quali concimi, di 24 mila tonnellate di rifiuti del distretto contenenti le alte concentrazioni rilevate di sostanze come cromo esavalente e idrocarburi, (aspetto che non permetterebbe di rientrare nella categoria dei fertilizzanti), in150 ettari di campi agricoli dell’Alta Valdera, della zona del Cuoio e della provincia di Firenze. Sulla questione trattamento dei rifiuti vogliamo mettere anche la lunga vicenda del Pirogassificatore e le vicende legate alla gestione delle maleodoranze diffuse. La nostra più grossa paura è che il sistema descritto sia la normalità e non l’eccezione. Pensiamo che sia arrivato il momento di reagire perché il forte scossone di questi giorni porti ad una reazione da parte di tutto il territorio”.

“Vorremmo – concludono i 5 Stelle – pertanto che la parte sana del nostro mondo conciario diventi protagonista di una nuova fase in cui le problematiche non siano più taciute ma affrontate con coraggio e trasparenza, in modo da trovare soluzioni e ristabilire fiducia in un comparto e in un territorio che si è visto dipingere come nessuno vorrebbe. Sul fronte delle indagini in corso, chiediamo poi, a tutti, soprattutto alla politica e al mondo imprenditoriale, di cercare da subito la verità senza aspettare che sia poi fra anni la magistratura a stabile una verità processuale”.

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