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Infiltrazioni mafiose, Forza Italia Fucecchio: “Danno d’immagine per tutto il distretto”

Testai e Ramello: “Presenteremo un’interrogazione sui finanziamenti per l’ampiamento di PoTeCo”

“La politica adesso ha un unico compito: tutelare l’immagine del distretto, le aziende ed i posti di lavoro garantendo il rispetto dell’ambiente e la salubrità dei territori”. L’opinione è di Simone Testai e Sabrina Ramello, consiglieri di Forza Italia a Fucecchio. Il timore è che le indagini della Dda che puntano dritto al cuore istituzionale ed economico di Santa Croce possano danneggiare tutto il distretto, imprese e lavoratori di tutto il comprensorio del cuoio.

“Le conseguenze del quadro di indagine – riprendono Testai e Ramello -che sta emergendo non devono ricadere sulle imprese e sui lavoratori, sul futuro produttivo e sullo sviluppo di quel percorso di eccellenza della qualità nella ricerca e nella formazione della manodopera: a questo proposito ci domandiamo ad esempio se i previsti finanziamenti da parte della regione Toscana per Poteco subiranno modifiche e per questo presenteremo delle interrogazioni anche in merito ai procedimenti di finanziamento in atto relativi all’ampliamento del Po.Te.Co”.

“Non intendiamo – hanno detto i due consiglieri – entrare nel merito delle questioni giudiziarie emerse in questi giorni e riportate dalla stampa in merito ai presunti reati commessi a danno dell’ambiente, allo smaltimento illecito di rifiuti nel contesto illustrato di collegamenti tra politica e imprenditoria. La magistratura, speriamo quanto prima, accerterà i fatti e le eventuali responsabilità.

Ciò che invece ci interessa evidenziare è il danno di immagine e le ripercussioni economiche di questa sconvolgente inchiesta che rischia di travolgere l’impegno ed il lavoro delle tante imprese che hanno contribuito a creare l’eccellenza del distretto industriale del cuoio del quale è parte anche il comune di Fucecchio.

La pandemia sta mettendo a durissima prova tutto il settore conciario e calzaturiero dopo anni nei quali le imprese hanno sempre cercato di lottare per fronteggiare le sfide della globalizzazione e la concorrenza spietata proveniente da altri paesi.La conceria ed il calzaturiero sono state le nostre tradizionali industrie che hanno creato la ricchezza ed il benessere di questi territori e che hanno costituto la possibilità per tante persone di trasferirsi qui a lavorare ed iniziare una nuova vita. Sta alla politica, alla politica che sa bene lavorare per l’interesse pubblico reagire subito a questo disastro reputazionale e se ci saranno delle conseguenze è giusto che paghino soltanto coloro che saranno individuati come responsabili”
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“Il mito della Toscana Felix – concludono -, di una Regione dove tutto va bene e dove tutto è sempre fatto bene secondo la ormai consunta e irreale propaganda dei partiti di sinistra che governano da settanta anni, è caduto e le notizie che emergono dall’inchiesta lo stanno rivelando. Noi crediamo che la società civile ed i tessuti sani debbano reagire e pretendere che la politica sia uno scudo impenetrabile a garanzia del lavoro, dell’ambiente, della legalità”.

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