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San Miniato celebra la Liberazione: corone d’alloro ai monumenti ai caduti

Il programma delle iniziative sul territorio, limitate dalle normative anti Covid

Per il secondo anno consecutivo le celebrazioni del 25 aprile nel comune di San Miniato si svolgeranno in forma statica, secondo il consueto programma di deposizione delle corone di alloro in alcuni dei monumenti ai caduti sparsi sul territorio. A causa delle restrizioni per la pandemia, si potrà partecipare alla cerimonia, nel rispetto delle norme anti Covid in vigore.

“Il 25 aprile rappresenta una delle feste più importanti a livello nazionale e, anche quest’anno, ci tenevamo a celebrare il 76esimo anniversario con lo spirito di sempre, pur dovendo rinunciare ai cortei e alla banda – spiega il sindaco di San Miniato Simone Giglioli -. La pandemia da oltre un anno ha modificato la nostra vita, costringendoci a ripensarla e rivederla in molti dei suoi aspetti; tuttavia è importante, come accadde ben 76 anni fa, che, all’uscita da questa emergenza, ci si lasci ispirare dai valori che animarono la Resistenza. Auspico che i cittadini partecipino alle celebrazioni, rispettando le regole, e chiedo loro di esporre il tricolore alle finestre e ai balconi delle abitazioni, perché questo ci avvicina e ci fa sentire ancora più uniti”.

Il programma inizia alle 9,30 in via Isola dove ci sarà la deposizione della corona alla lapide in memoria di Mario Lecci; alle 10 si prosegue a Roffia per rendere omaggio alla lapide in memoria dei caduti inaugurata tre anni fa in via San Michele. Alle 10,30 deposizione della corona alla lapide in piazzale degli alberi a Ponte a Elsa, dedicata alla memoria dei caduti della prima e seconda guerra mondiale, del fascismo e delle deportazioni. Alle 11 in piazza del Duomo a San Miniato ci sarà la commemorazione al monumento ai caduti di San Miniato e l’intervento del sindaco, mentre la conclusione sarà, come di consueto, alle 11,45, a San Miniato Basso con la deposizione della corona alla lapide in memoria dei caduti all’esterno della chiesa dei Santi Martino e Stefano.

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