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Nasce l’assemblea No Keu: sabato il presidio vicino alla strada regionale 429

Dopo l’inchiesta della Dda sul presunto traffico illecito di rifiuti c’è la mobilitazione civile

Prende il nome dall’operazione della Direzione distrettuale antimafia di Firenze l’assemblea permanente No Keu che si è costituita nei giorni scorsi dopo lo scandalo che ha travolto la Toscana intera. Sabato 24 aprile alle 10,30 nel parcheggio della Casa del Popolo di Sant’Andrea in via Senese Romana a Empoli ci sarà un presidio di cittadini, forze politiche e sociali e residenti lungo la strada regionale 429, dove sarebbero stati sversati 8mila tonnellate dello scarto conciario non trattato contenenti cromo esavalente.

È un primo momento di mobilitazione a cui hanno aderito Arci, Anpi, Circolo Arci di Fontanella, Circolo Arci di Sant’Andrea, Non Una di Meno, Settembre Rosso, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Toscana a Sinistra, Fai Empoli, Forum permanente delle Donne Certaldo.

Proprio la nuova strada che collega Empoli a Poggibonsi è al centro dell’inchiesta denominata appunto “Keu”, dal momento che un tratto sarebbe stato realizzato utilizzando tra i rilevati materiali di scarto dei fanghi fortemente inquinanti e provenienti dalle concerie del distretto del Cuoio.

“L’inchiesta delinea un quadro preoccupante – dicono gli organizzatori – di rapporti tra criminalità organizzata, amministrazioni pubbliche e settori dell’imprenditoria locale. Un vero e proprio sistema, colpevole, secondo gli inquirenti, di aver prodotto un grave danno ambientale e di aver messo a serio rischio la salute dei cittadini. Al netto del fatto che le responsabilità penali individuali dovranno essere accertate dalla magistratura, quello che ci spinge ad agire come organizzazioni e come cittadini è la necessità di avere risposte veloci e precise sulle conseguenze degli illeciti sulla salute delle persone e sull’ambiente. Inoltre, rileviamo il bisogno di aprire una discussione collettiva sui meccanismi che hanno reso possibile tutto questo.

L’assemblea permanente No Keu nasce proprio con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sul tema e di dimostrare la presenza di una comunità vigile, attenta e presente. Questo, infatti, rimane il primo e unico corpo a cui la politica deve rispondere. Chiediamo che venga fatta luce sulle responsabilità sistemiche e politiche, ribadiamo la ferma e decisa condanna di qualsiasi forma di commistione tra pubblico e malavita organizzata, esigiamo un controllo puntuale sullo stato di salute di fiumi, strade e del territorio tutto con la conseguente messa in sicurezza. Infine, sosteniamo l’urgenza di un modello di sviluppo alternativo che metta in discussione il sistema degli appalti al ribasso e del massimo profitto nella gestione delle opere pubbliche, che permetta una gestione pubblica, efficace, sicura e di prossimità dei territori, in modo tale che al centro ci sia il benessere sociale e ambientale di chi i luoghi li vive e li anima e non di chi – a vario titolo – vuole trarne profitto”.

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