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Inchiesta Keu, Rifondazione comunista al Comune: “Dove hanno operato le ditte coinvolte?”

Via alla raccolta firme per mappare tutti gli eventuali cantieri a Pontedera

“Sopra ogni cosa in questi giorni ci preme dare risposta ad un quesito: le ditte Lerose srl, Kyterion srl e Cantini Mario Srl, al centro della inchiesta Keu della Dda di Firenze sull’utilizzo di fanghi inquinanti prodotti dalla depurazione degli scarichi conciari smaltiti illegalmente, hanno operato nella nostra in città negli ultimi cinque anni? E, nel caso, in quali cantieri?”. A chiederselo e a chiederlo al comune di Pontedera è il partito della Rifondazione comunista e il circolo Karl Marx di Pontedera.

“Nel contesto di attenzione e vigilanza – hanno chiarito – che il nostro circolo si era ripromesso di prestare alle vicende di corruzione ed inquinamento dovute all’uso del Keu, ci proponiamo di portare avanti un’istanza al comune di Pontedera. È questo che vorremmo chiedere con la massima urgenza al sindaco di Pontedera per avere informazioni in merito alla possibile presenza di queste ditte in appalti. Subappalti o convenzioni con soggetti privati fatti dai principali enti pubblici presenti sul territorio comunale.

Dopo le notizie confermate sul Green Park, su alcune aree dell’aeroporto militare di Pisa, oltre che sull’ormai famigerata SR 429 di Empoli, è indispensabile sapere e capire, al di là della inchiesta in corso, se e dove hanno operato queste tre ditte, una delle quali ha peraltro sede a Pontedera, e se sono state fatte tutte le verifiche opportune rispetto ai materiali utilizzati. O in caso contrario se queste verifiche non ci fossero di procedere rapidamente a garanzia della tutela della salute pubblica e dell’ambiente”.

“Questo è tanto più necessario – continuano da Rifondazione – in quanto ogni giorno apprendiamo di un allargamento sempre maggiore del numero di comuni coinvolti dallo spargimento di sostanze inquinanti grazie a questo intreccio tra politica-imprenditoria e criminalità organizzata con cui si è avvelenata la nostra Regione in questi anni.

Urge sapere al più presto, in merito ai cantieri: tipologia (strade, fognature, illuminazione, ecc.) di opere di urbanizzazione ammesse allo scomputo degli oneri di urbanizzazione; ammontare delle opere ammesse a scomputo; se le opere sono state collaudate o meno; se il Comune è in possesso degli accertamenti di laboratorio e delle certificazioni effettuate dal laboratorio prove dei materiali utilizzati, e in caso contrario se ha intenzioni di richiederle alla luce di quanto emerso dalla inchiesta della Dda di Firenze sulla possibile presenza di materiali inquinanti.

Si richiede ufficialmente all’amministrazione municipale l’impegno di monitoraggio su sostanze inquinanti e il controllo sull’utilizzo di società indagate, nei cantieri cittadini. Per fare ciò, come da statuto comunale, ci attiveremo in questi giorni per la raccolta delle cento firme necessarie per presentare il quesito all’amministrazione comunale, la quale è tenuta, entro sessanta giorni, a fornire risposta scritta. Riteniamo inoltre urgente che Arpat venga convocata, come sta avvenendo già in altri comuni coinvolti”.

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