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“Vi imploriamo di costituirvi parte civile”: la lettera a comuni, associazioni e sindacati

L’Unione inquilini: “Salverebbe l’immagine del distretto e tanti posti di lavoro”

Una lettera aperta rivolta a sindaci e associazioni di categoria per chiedere una presa di posizione forte e compatta: “Vi imploriamo di costituirvi parte civile”. È la richiesta della sezione del Valdarno dell’Unione Inquilini di Pisa, presieduta da Luca Scarselli, in merito alle indagini della Dda di Firenze che recentemente hanno travolto il distretto conciario. La lettera è indirizzata ai comuni di Santa Croce, Fucecchio, San Miniato, Montopoli, Castelfranco, ma anche all’Associazione conciatori, ad Assa, ai sindacati e a tutte le associazioni di categoria.

“Noi – si legge nella lettera dell’Unione Inquilini – siamo l’‘ultima delle associazioni’ rispetto alle vostre ma siamo tra le prime a dover intervenire in un eventuale crisi economica. Infatti, qualsiasi lavoratore che perde il lavoro perde anche la casa e in quel caso, con i nostri pochi mezzi, ci siamo noi a cercare di impedire lo sfratto o garantire almeno il passaggio da ‘casa a casa’. Abbiamo appreso che ci saranno che cambi al vertice di alcuni enti e associazioni. Tutto ciò è importante ma lo sappiamo tutti che è un passaggio meramente obbligatorio, visto che indagati sono proprio i vertici”.

“Quello che vi chiediamo – proseguono dall’Unione inquilini – è un atto più forte, fate come fece il sindaco Ciaponi il giorno stesso che venne a sapere degli sversamenti del depuratore di Ponte a Cappiano nel torrente che dichiarò che il comune di Santa Croce sull’Arno si sarebbe costituito parte civile contro gli eventuali responsabili. Fate questo atto, collettivamente tutti gli enti e tutte le associazioni. Qualsiasi legale, quando viene messa in discussione penalmente la condotta di un vertice di una società o associazione, consiglierebbe di costituirvi parti civili. Una semplice dichiarazione ‘Ci costituiremo parte civile contro gli eventuali responsabili’ congiunta di tutte le associazioni e comuni, compreso quello di Santa Croce sull’Arno, ora salverebbe l’immagine di tutto il distretto e salverebbe certamente molti posti di lavoro, molte commesse, perché stabilirebbe l’estraneità di un intero sistema, dei lavoratori ed imprenditori onesti, rispetto a poche persone, perché traccerebbe indelebilmente un confine tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. E con una semplice dichiarazione salverebbe una parte dell’immagine di un distretto. Si evidenzia pure che la suddetta dichiarazione è stata già fatta dal comune di Empoli e dal comune di Castelfiorentino”.

“Così – concludono -, vi chiediamo anzi imploriamo a tutti i Comuni, compreso quello di Santa Croce sull’Arno, e tutte le associazioni di dichiarare che vi costituirete parte civile contro i responsabili di questo scempio, anche se fosse solo per il diritto all’immagine”.

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