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Fucecchio celebra la festa dell’Europa

L'obiettivo è quello di rinforzare i gemellaggi

Oggi (9 maggio) si celebra la Festa dell’Europa. In questo momento di emergenza sanitaria, le istituzioni europee non potranno aprire le loro porte ai cittadini ma come ogni anno durante tutto il mese si svolgeranno eventi in tutti i paesi europei.

La città di Fucecchio ha investito e investe per contribuire a crescere i propri cittadini nella consapevolezza e nella cultura europea. I gemellaggi uniscono i cittadini nello stesso paese ma anche tra paesi diversi. Rapporti umani che si stringono e che aiutano lo sviluppo dei territori.

Cittadini e amministrazione comunale hanno fondato e tengono vivo il gemellaggio con la città di Nogent-sur-Oise, a nord di Parigi in Piccardia (Francia). Una bella regione dove la storia, l’attività industriale, l’immigrazione, lo sviluppo, l’attenzione ai giovani così come agli anziani, e non di meno la presenza di numerose associazioni di volontariato, trovano continui punti d’incontro con tutto ciò che caratterizza Fucecchio.

Altre energie sono state investite nei rapporti con un’altra bella cittadina: Beverley, nello Yorkshire, in Inghilterra. Anche se questo paese è uscito dall’Europa recentemente, ne è stata parte per quasi 50’anni. Per ultima, una cittadina non lontana da Augsburg (antica Augusta) in Baviera (Germania), potrebbe entrare tra i gemellaggi di Fucecchio. I ragazzi a scuola studiano il latino e questo li avvicina molto al nostro paese.

 

“A Fucecchio la visione europeista della società e della politica – ricorda il sindaco Alessio Spinelli- ha radici profondissime. Il nostro concittadino Giuseppe Montanelli, triumviro della Toscana ed eroe del Risorgimento italiano, fondò la rivista La nuova Europa a metà del 1800 quando ancora non esisteva neppure l’Italia”.

“I motivi di questa attenzione agli scambi con altre realtà europee – spiegano Barbara Cupiti e Antonella Gorgerino, rispettivamente presidente dell’Associazione Fucecchio – Nogent e consigliera comunale delegata ai gemellaggi – risiedono nella responsabilità di noi genitori, di chi amministra un territorio e di chi lo vive. Sentiamo il bisogno di offrire opportunità di crescita e condivisione, apertura e sviluppo. Ecco la Festa degli uomini e delle donne di domani; ecco la Festa dei guardiani della Terra di domani; ecco i docenti che domani insegneranno ai nostri nipoti; ecco i genitori che avremmo voluto essere in una terra senza differenze di genere o discriminazioni o violenze. È con questo auspicio che vogliamo augurare a tutti Buona Festa dell’Europa!”

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